Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Rh negativo e gravidanza

DanielaBrancaccio

di Dott.ssa Daniela Brancaccio

20 Gennaio 2012

Oltre al gruppo sanguigno Fattore Rh e gruppo sanguigno: come e perchè il fattore rh negativo ha particolare rilievo in gravidanza?

Spesso non diamo molto peso al ruolo del sangue nei primi mesi della gravidanza. Molti di noi non sanno più nulla di quelle goccioline prelevate nelle prime settimane. Tuttavia, uno dei  test realizzati con questo sangue è un’analisi che rivela il tipo di sangue e il suo fattore.

Oltre al gruppo sanguigno ( A;B;0;AB) rileva il fattore Rh: il fattore Rh è scritto sia come positivo (se presente) che come negativo ( se assente).

La maggior parte delle persone è Rh positivo.

L’Rh, anche quando tale fattore è negativo, non influisce sulla salute tranne che durante la gravidanza. Infatti una donna è  a rischio quando ha un fattore Rh negativo ed il suo partner ha un fattore Rh positivo.

Quale può essere il rischio in questo caso?

Questa combinazione può generare un bambino che è Rh positivo cullato nella pancia di una mamma Rh negativo.  Normalmente i sistemi sanguigni della madre e del bambino sono separati ma ci sono momenti in cui il sangue del bambino può entrare nell’organismo della madre. Questo può far si che la madre generi anticorpi contro il fattore Rh, considerando il bambino Rh positivo come un intruso nel suo corpo. Se ciò accade si dice che la madre è sensibilizzata.

Il corpo di una madre sensibilizzata produrrà anticorpi. Questi anticorpi attaccheranno allora il sangue di un bambino Rh positivo, causando la frammentazione dei suoi globuli rossi  e si svilupperà l’anemia. In casi gravi tale anemia emolitica può causare conseguenze importanti ( come malattie e danni al cervello).

Una donna Rh negativo va tenuta sotto controllo perchè la sensibilizzazione si può anche verificare durante una trasfusione di sangue, durante un aborto, una gravidanza ectopica e persino durante alcune procedure come l’amniocentesi. Siccome gli anticorpi non spariscono e causano raramente un problema nei primi momenti della gravidanza, è molto importante essere monitorati durante tutto il periodo e fornire un’accurata storia medica al dottore o all’ostetrica.

NIENTE ALLARMISMI ED INUTILI PAURE

L’anemia emolitica può essere prevenuta per molte donne, se non sono già state sensibilizzate.

L’Rh immunoglobina (Rhlg) è una sostanza del sangue somministrata tramite iniezione per aiutare la madre Rh negativa  a minimizzare la sua reazione ai globuli rossi Rh positivi. Gli effetti collaterali in genere sono lievi, incluso indolenzimento per l’iniezione e qualche volta decimi di febbre.

Poichè un piccolo numero di donne non sensibilizzate può avere problemi con la fine della gravidanza, molti medici raccomandano che sia iniettata loro una dose di Rhlg ( anche noto come Rhogam) a 28 settimane di gestazione, per prevenire i pochi casi di sensibilizzazione che si verificano alla fine della gravidanza.

Ogni dose di Rhlg dura circa 12 settimane. Alla madre sarà somministrata  Rhlg anche entro le 72 dal parto se il bambino risulta Rh positivo. Il tipo di sangue del bambino può facilmente essere determinato dopo la nascita da campioni di sangue del cordone ombelicale.  L’Rhlg può anche essere somministrata dopo un’amniocentesi, un aborto o una sterilizzazione post parto (chiusura delle tube).

ANEMIA EMOLITICAOltre al gruppo sanguigno

Ci sono circa 5000 casi di anemia emolitica che si verificano ogni anno. Una madre che è sensibile all’Rh sarà monitorata durante la gravidanza per vedere se il bambino presenta anemia emolitica.

Alcuni bambini che hanno presentano anemia emolitica non avranno gravidanze complicate e nasceranno con un parto normale. Altri pretenderanno maggiori attenzioni e controlli.

Le trasfusioni di sangue si possono effettuare sia prima che dopo la nascita per i bambini affetti da tale malattia.

Se avete delle domande sul fattore Rh o se fate parte di questo gruppo di donne, non esitate a chiedere al vostro dottore o alla vostra ostetrica i risultati delle vostre analisi del sangue.

Fonte: http://pregnancy.about.com/od/rhfactor/a/Rh-Factor-in-Pregnancy.htm

 

Leggi anche

Seguici