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Scottature: bambini al sole, cosa fare se si ustionano

Federica Federico

di Federica Federico

18 Luglio 2010

Una prolungata esposizione al sole ed il mancato o insufficiente uso di creme protettive può provocare scottature.

Potenzialmente tutti possiamo ustionarci se ci esponiamo scorrettamente al sole. Ma i bimbi sono certamente i più vulnerabili: la loro epidermide, delicata e sensibile, tollera meno l’aggressione dei  i raggi ultravioletti, così troppo sole, una esposizione in ore eccessivamente calde, una protezione insufficiente o addirittura assente  possono cagionare lesioni della pelle.

Come si riconosce una scottatura?
I sintomi e l’aspetto della ustione variano in base alla gravità della scottatura:
– le scottature lievi provocheranno un arrossamento, tal volta accompagnato da prurito;
– nelle scottature più serie all’arrossamento si assoceranno dolore e gonfiore. E sulla cute potranno comparire anche delle bolle, queste ultime avranno l’aspetto di pustole, più o meno estese, contenenti un liquido chiaro. Le bolle acquose altro non sono che la risposta del corpo all’infiammazione;
–  con le scottature più gravi sulla pelle posso formarsi chiazze riconoscibili per la  colorazione nerastra o pallida e per la mancanza di sensibilità della zona interessata. Questo livello importante di ustione facilmente porta con sé anche sintomi ulteriori rispetto a quelli cutanei, come febbre, nausea e vomito o, addirittura, confusione mentale.

Le lesioni normalmente divengono apprezzabili qualche ora dopo l’esposizione. Dunque, attente mammine, il bimbo al sole non si accorge che si sta ustionando, la scottatura si manifesta e peggiora nelle ore successive al “bacio del sole”.

Come si interviene in caso di scottatura?
– È importante trattare la zona ustionata con le mani ben pulite, quindi lavatele sempre prima di approcciare l’ustione.

– Il primo rimedio efficace sono gli impacchi di acqua fredda, applicati sulla zona interessata riducono la temperatura e leniscono il dolore.
È importante praticare l’impacco con la massima delicatezza, evitando abrasioni, graffi o lesioni. Nella zona ustionata la pelle, già traumatizzata dalla scottatura, è secca e molto sensibile,  le pustole acquose sono fragili ed è preferibile che non si rompano, infatti se si spaccano potrebbero infettarsi.

È buona norma sciogliere 2 cucchiaini di bicarbonato in ogni litro d’acqua utilizzato gli impacchi, questo accorgimento potenzierà l’effetto lenitivo della spugnatura.

– La cute ustionata, quando la scottatura non è grave e non vi sono abrasioni o lesioni aperte di alcun genere, può essere trattata con crema doposole (preferibilmente specifica per bambini). L’effetto di un buon doposole è quello di lenire e idratare la cute. In realtà queste creme, che ben riequilibrano l’epidermide, sono sempre utili dopo l’esposizione al sole.

– Se le cute ustionata presenta bolle ed esse si aprono spontaneamente è bene applicare una crema antibiotica e coprire la zona con delle garze sterili.

– Al bambino ustionato va offerta molta acqua. È sempre importante la reintegrazione idrica e lo è ancora di più in presenza di una scottatura.

Quando rivolgersi al medico?
È importante consultare immediatamente un dottore quando:
– alla scottatura si associano febbre o altri sintomi come vomito, nausea e capogiri. Solo il medico può valutare la portata del problema ed indirizzarvi all’uso del paracetamolo per il controllo della temperatura e del dolore;
– l’ustione interessa viso, collo, genitali, mani o piedi;
– sulla cute sono comparse più di 2\3 bolle;
anche una sola bolla è più grande di 2,5 cm (ovvero non è possibile coprirla completamente con un cerotto medio);
– si sono formate chiazze, sintomatiche di una grave scottatura.

Tendenzialmente è bene ricorrere ad un consulto per sciogliere qualunque dubbio. Non trascurate il parere del dottore quando:
si è aperta una bolla;
l’arrossamento o il dolore peggiorano trascorsi 2giorni dalla ustione;
la scottatura non guarisce e sono già trascorsi diversi giorni;
il bambino vi da la sensazione di non stare bene, essere spossato o soffrire un malessere.

Questo sito ha carattere meramente divulgativo, non sostituisce il parere del medico che va sempre consultato ove necessario.

Le informazioni mediche contenute in questo articolo sono tratte, oltre che dalla comune cultura di mamma,
– dalla rivista  “Donna e Mamma”, Sfera editore
– dalla “Grande Enciclopedia del Bambino”, Sfera editore.

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