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Il bimbo non mangia, è nervoso ed insofferente: vacanze con bambini inappetenza e difficoltà di adattamento

Federica Federico

di Federica Federico

20 Luglio 2010

Estate dovrebbe significare tempo libero, riposo dal lavoro, distensione, serenità e rilassamento. Ma con i figli avere tregua e realizzare tutto questo sembra impossibile.
Il lavoro di mamma, insomma, non conosce vacanza!
I bimbi, anche in questo periodo, trovano il modo di “regalarci qualche piccola preoccupazione” e spesso in vacanza si dimostrano insofferenti, irritabili ed inappetenti.
Per noi genitori è una disdetta!
Abbiamo studiato un’estate a misura di bimbo, scelto la location più adatta alle baby esigenze e portato con noi tutto ciò che può servire al piccolo, riempiendo le valige e stipando la macchina quasi esclusivamente con le cose del pupo  a tutto discapito delle nostre antiche velleità. Così mentre noi genitori disponiamo di pochi vestiti, qualche costume e lo stretto necessario per la cura personale, spesso costretto in un unico beauty per mamma e papà, diversamente il bimbo ha con sè di tutto e di più! Per i nostri piccoli  abbiamo portato ogni cosa: dall‘inseparabile gioco preferito alla più colorata asciugamano da spiaggia, dalla solita crema al piattino, senza dimenticare i dvd preferiti ed il pc per vederli.

Ma allora perché il bimbo è insofferente, nervoso e non mangia?
Caliamoci nei panni dei piccoli e, per aiutarli a vivere una serena vacanza, guardiamo le cose con i loro occhi.
Se per noi genitori l‘estate, gli spostamenti e qualche soggiorno fuori casa rappresentano l’occasione giusta per spezzare la routine di tutto un anno e sono un importante e desiderato traguardo, per i bimbi la percezione è molto diversa:
i piccoli sono in vacanza da una vita, loro non sentono l’esigenza di interrompere le abitudini quotidiane per andare altrove, tutt’altro! Lasciare la casa, i giochi, gli spazi e le abitudini che gli appartengono significa perdere dei punti di riferimento importanti.
E questo può disorientarli. Il sole, il caldo, l’afa ed il sudore, poi, aggravano il loro disagio e finiscono con l’essere la principale causa del mal di vacanza e dell’inappetenza.

L’irritabilità, che spesso si traduce in una vera e propria difficoltà ad addormentarsi, non è altro che una reazione fisica al disagio psicologico rappresentato dal cambiamento ambientale. Passa non appena il piccolo ha costruito il suo spazio e si è ambientato.
Certi bimbi non avvertono alcun malessere, altri ci mettono molto poco ad ambientarsi, qualcuno ha, invece, più difficoltà a calarsi nel clima vacanziero.

Noi mamme come possiamo aiutare i cuccioli a sentirsi a proprio agio?

Intanto dobbiamo sforzarci di non alterare oltremodo i ritmi del sonno e gli orari delle pappe a cui  il bimbo era abituato.
I piccoli devono avere dei loro spazi dedicati al gioco ed alla cura personale. Se sono abituati a fare il bagnetto con i genitori, ad essere cambiati da mamma e papà ed ad essere addormentati dai genitori è preferibile rispettare questi riti. I nonni, gli zii ed i parenti vari non devono offendersi se noi mamme non deleghiamo loro queste cure, spieghiamogli che non è per mancanza di fiducia, quanto piuttosto per il benessere del piccolo.
In questo momento più che mai il pupo potrebbe avere bisogno del suo giochino preferito, non è il momento di emanciparlo dal pupazzo peloso, né dal ciuccio. Aspettiamo che si rassereni, poi, eventualmente ragioniamo  sulla possibilità di lavare l’orsacchiotto o liberarci del ciuccietto!

Diverse mamme durante il periodo estivo si trovano costrette a fare i conti con l’inappetenza dei bambini.

Anche mio figlio con il caldo manda in vacanza il suo appetito!
La scorsa estate lo riportai a casa con un chilo di ciccia mancante e questa perdita di peso mi allarmò moltissimo. Sull’onda della preoccupazione, che, malgrado le raccomandazioni del pediatra, mi accompagnò sino al totale reintegro del peso, mi informai variamente sulla questione.
Oggi condivido con voi la mia esperienza sulla inappetenza:
il caldo, l’ambiente nuovo ed i disagi legati all’adattamento sono tutte concause che insieme possono determinare una più o meno sensibile riduzione dell’appetito.
Il caldo estivo, naturalmente, tende a ridurre il fabbisogno calorico e quindi si riduce anche l‘appetito.
Durante l’inverno, diversamente, l’organismo necessità di più calorie per combattere il freddo, per questo grandi e piccini sono maggiormente portati a mangiare .
I bimbi si autoregolano, questo è un dato che non dobbiamo mai trascurare, anzi va assecondata tale capacità dei piccoli di autogestione delle proprie risorse. In pratica se il bimbo sente la necessità di ricaricare le pile certamente mangerà senza fare capricci. Quindi mammine non preoccupiamoci più del dovuto, qualche pasto rifiutato non farà morire di fame il pupo!

Forzare il piccolo a mangiare è controproducente.

Evitate di costringerlo a sostituire il pasto rifiutato con il latte. Sono diversi i bimbi che d’estate dimostrano di non gradire questa bevanda, sino a poco tempo prima accettata volentieri.
È consigliabile offrirgli, in alternativa, dello yogurt, anche nelle versioni da bere. La cremosità e la dolcezza di questa buona alternativa conquistano il piccolo e risolvono positivamente il problema dell’apporto di calcio nella dieta del bambino.

Se il piccolo non dimostra tanta voglia di pappa, il piatto unico può essere un ottimo alleato. Proporre al bambino una sola portata riduce lo stress da cibo, inoltre aiuta la mamma ad organizzare pasti equilibrati.
Portate in tavola cibi leggeri e freschi, per il bimbo, come per noi, il “gusto” ha il suo peso e d’estate chiunque gradisce ed assapora con piacere  pietanze fredde e non pesanti.

Alleatevi con frutta e verdura, sono leggere e gustose, appagano il senso di fame del piccolo e riescono ottimamente a soddisfare l’esigenza di sali minerali e di liquidi di cui l’organismo  ha bisogno.
Allo stesso modo è importante stimolare il bimbo a bere, l’acqua non deve mancare mai! Ma va bene anche qualche succo di frutta, preferibilmente con ridotta o assente quantità di zuccheri. Personalmente offro spesso a mio figlio i succhi di frutta ed i frullati, mai, invece, bevande gassate e bibite varie. Queste ultime sono un rimedio fasullo contro sete e disidratazione, contengono un eccessivo quantitativo di zuccheri e quindi non dissetano, per non parlare, poi, dell’enorme apporto di calorie non bilanciato da alcun nutriente.
Diversamente, sono efficaci dissetanti e piacevoli bevande il tè deteinato e le tisane per i piccoli, come quelle al finocchietto o alle erbe, purché non siano zuccherate.

Il gelato piace ai bimbi ed è un’ottima merenda, ma non è assolutamente vero che sostituisce un pasto completo perché la sua composizione nutritiva non è sufficientemente varia e bilanciata.
Mammine non disperatevi se il bimbo, più o meno spesso, rifiuta il cibo, non forzatelo! E se è sereno, dimostra di essere in buona salute, è attivo, vitale e gioioso, non preoccupatevi, mangerà quando avrà fame!

Questo sito ha natura meramente divulgativa e non sostituisce il parere del medico che va sempre richiesto ove necessario.

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