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Quoziente d’intelligenza: il QI medio non beneficia della dinamica di gruppo

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

25 Gennaio 2012

quoziente intellettivoIl confronto sociale con gli altri individui può diminuire la nostra intelligenza.

È quanto scoperto dai ricercatori del Laboratorio di Neuroimaging umana e dell’Unità di Psichiatria Computazionale di Ricerca presso il Virginia Tech Carilion Institute, in uno studio diretto da Read Montague che ha tenuto in esame gruppi di universitari e il loro QI (quoziente intellettivo).

Gli americani, infatti, usano molto questo sistema di “metrica” intellettuale, in special modo per l’assegnazione di incarichi lavorativi, o anche per la scelta degli indirizzi di studio. Ed è per questo che ritengono opportuno ed importante analizzarlo.

L’esperimento consiste nel testare individualmente degli studenti universitari. Questi, una volta stabilito attraverso test attitudinali, uguali per struttura, il QI, vengono riuniti in gruppi da 5 individui per poterne studiare i comportamenti relazionali.

Alcuni di questi studenti sono poi stati sottoposti ad una risonanza magnetica funzionale, in modo tale da poter visionare quale zone del cervello vengano maggiormente attivate nel corso dell’esperimento.

quoziente intellettivoNe è emerso che alcuni ragazzi, nell’interagire con gli altri, abbiano riscontrato delle difficoltà nel risolvere alcuni problemi, come dichiara Kenneth Kishida, ricercatore e autore dell’esperimento:

“Il nostro studio evidenzia le conseguenze inaspettate e drammatiche delle dinamiche di gruppo sul funzionamento cognitivo individuale. E, attraverso il neuroimaging, siamo stati in grado di documentare le risposte neurali molto forti che questi segnali sociali possono suscitare.”

Cosa significa questo?

La ricerca ha portato alla deduzione che il QI non può essere considerato un dato stabile, in quanto varia a seconda della situazione sociale alla quale è esposto.

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