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Roberto Straccia ultime novità: a che punto sono le indagini

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

26 Gennaio 2012

roberto stracciaA che punto sono le indagini di Roberto Straccia, lo studente 24enne scomparso da Pescara il 14 dicembre e ritrovato poi cadavere a Bari il 7 gennaio?

Passate un po’ in secondo piano dopo il tragico naufragio della Costa Concordia, le indagini di Roberto non sono che all’inizio, fisse ancora al bivio se si tratti omicidio o suicidio.

I suoi amici non demordono e vogliono la verità, continuando a lanciare appelli anche attraverso il gruppo facebook “Troviamo Roberto Straccia” a lui dedicato:

“Notiamo con tutto il dispiacere possibile che il caso di Roberto è stato completamente abbandonato sia dalle tv, sia dai giornali poichè tutti sono concentrati sul caso “Concordia”. Un caso che merita sicuramente attenzione. Non per questo però tutta la gente che nel frattempo si è affezionata a questo ragazzo (tantissimi italiani) ha smesso di cercare una, anzi, la verità!!! Facciamo dunque un appello a tutte le televisioni e ai giornali affinché si continui a trattare il caso, affinché non si spengano i riflettori per poi diventare un caso irrisolto come tanti altri”. (21 gennaio 2011)

Omicidio o suicidio?

amici stracciaIn questi giorni sono emersi pareri discordanti da parte dei carabinieri di Pescara e del pool di esperti che affiancano la famiglia del ragazzo e seguono le indagini parallelamente agli inquirenti.

I primi a sbilanciarsi su una reale ipotesi sono proprio gli esperti che, per voce del generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, appoggiato dallo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, hanno dichiarato:

Roberto Straccia è stato ucciso”

straccia indaginiIl generale – continua Merluzzi – ha effettuato un lungo sopralluogo ed ha esaminato tutti gli elementi a disposizione. Dopo averli confrontati con quelli in mio possesso, siamo giunti alla conclusione che la morte di Roberto sia da attribuire ad un omicidio”.

Tale conclusione, raggiunta per esclusione di ipotesi (omicidio, incidente e suicidio) e avvalorata da una testimonianza “chiave” tenuta al momento sotto assoluto riserbo, è rinchiusa nell’arco dei 200 metri di ponte e lungomare non ripresi dalle telecamere.

Assolutamente discordante il parere del colonnello Marcello Galanzi, comandante dei Carabinieri di Pescara, che ha così risposto a tele ipotesi:

“Fantasiose e fantascientifiche! Quello che è uscito fuori negli ultimi giorni e che si è letto e sentito su una presunta morte violenta di Roberto Straccia sono ipotesi prive di fondamento. Non ci sono, infatti, elementi che fanno propendere per una morte violenta o per un omicidio. Mi chiedo poi come alcune testimonianze siano uscite solo dopo il ritrovamento del ragazzo. Noi le abbiamo vagliate tutte, ma ribadisco che allo stato delle cose, le ipotesi investigative sono quelle di un malore con successiva caduta accidentale in mare e quella del gesto volontario’’. 

 

Chi ha ragione?

  

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