Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Sarah Scazzi processo, oggi la testimonianza di Ivano Russo

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

31 Gennaio 2012

delitto avetranaSi svolgerà oggi la terza udienza del processo per l’assassinio di Sarah Scazzi con la testimonianza più attesa, quella di Ivano Russo, il ragazzo conteso dalle due cugine. Spuntano nuove foto di “intima amicizia” per avvalorare la tesi della gelosia.

Una vicenda questa che sembra non avere fine, ricolma di colpi di scena, accuse, smentite e dichiarazioni che spesso cadono nell’ assurdo.

Un iniziale carnefice, Michele Misseri, divenuto poi il burattino delle donne di casa, Cosima Serrano e Sabrina Misseri (le principali indagate del delitto), e divenuto successivamente il giullare di tutta la vicenda; trasformando spesso questa tragedia, che ricordiamo ha come punto cardine l’assassinio di una 14enne, in una farsa.

Ma i genitori della giovane vittima attendono che si faccia chiarezza e che i colpevoli paghino.

Ed è proprio per questo che stanno lavorando gli inquirenti, effettuando nuove ricerche sui telefonini delle due cugine e del loro amico comune, Ivano Russo, considerato quest’ultimo il principale motivo sul quale verte il movente che spinse Sabrina ad uccidere la piccola Sarah.

processo scazziInfatti l’accusa sostiene che la 23enne di casa Misseri, mossa da un raptus di gelosia, abbia strangolato, con l’aiuto della mamma Cosima, la 14enne, rea di aver ostacolato il suo amore con Ivano.

Ipotesi avallata prima da una foto di Sarah in pigiama, un autoscatto ritrovato nella memoria del cellulare del ragazzo, e che continua a trovare conferme nel ritrovamento di altre foto, questa volta nel cellulare di Sabrina, che ritrarrebbero la stessa abbracciata all’amico e, in ulteriori scatti, lui a torso nudo nella villetta di via Deledda.

Sarà proprio su queste foto, depositate nell’udienza odierna, che verteranno il loro interrogatorio i pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero quando chiameranno a testimoniare Ivano Russo?

Intanto i periti della procura di Taranto continuano a lavorare sui tre cellulari dei ragazzi, alla ricerca degli sms inviati, ma successivamente cancellati, proprio nel giorno della scomparsa della piccola Scazzi, il 26 agosto del 2010.

Leggi anche

Seguici