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Maltempo ed emergenze scorte alimentari

Simona

di Mamma Simona

10 Febbraio 2012

finite scorte alimentariColdiretti denuncia: scaffali dei prodotti deperibili vuoti del 30% nei supermercati e mercati delle zone più colpite dal maltempo; 100mila tonnellate di merce destinata ad essere distrutta; consumi in calo e prezzi alle stelle. Si stima un danno di 200milioni di euro.

La CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) riferisce un danno maggiore, di 350milioni di euro, in aumento di 50milioni per ogni giorno in più di disagio. Sono migliaia i capi di bestiame deceduti a causa del freddo, interi allevamenti di pesci destinati alla tavola (orate e spigole ma anche altre specie) congelati.

Secondo Coldiretti i rincari che toccherebbero il consumatore si dovrebbero aggirare attorno al 10% sul costo di frutta e verdura.

emergenza freddoIn realtà la speculazione muove coloro che, approfittando dei disagi, ne traggono vantaggio, ritoccando i prezzi fino al 200%: 8 euro per un chilo di zucchine (costo medio 2,40) sono un ladrocinio!

La Codacons chiede l’intervento della Guardia di Finanza affinché vigili sulle speculazioni.

Secondo Federconsumatori l’aumento del costo della spesa mensile di una famiglia, dovrebbe aggirarsi sui 20 euro. Una cifra destinata a lievitare con il perdurare del maltempo.

Le previsioni più pessimistiche stimano la possibilità di aumenti fino al 40% del “carrello della spesa”.

Anche il costo della benzina ha raggiunto livelli record, toccando 1,80 euro al litro.

Il maltempo che assedia il nostro paese porta come conseguenze sulla nostra spesa: il rincaro dei prezzi dei generi di prima necessità, la possibilità di trovare un quantitativo ridotto del prodotto, a causa delle difficoltà di raccolta e consegna, una qualità inferiore della merce, esposta ai rischi congelamento o per la consegna tardiva.

emergenza maltempoL’ incertezza dell’evoluzione dei prossimi giorni, ha dato luogo alla tendenza del consumatore ad accumulare scorte. Molti supermercati sono stati presi d’assalto e gli scaffali svuotati.

Le scorte dei supermercati diminuiscono vertiginosamente a fronte di evidenti difficoltà di nuove consegne.

La paura è che la presenza di cibo deperibile come uova, latte, frutta e verdura ma anche carne e pesce, vengano a mancare o a non soddisfare la domanda.

Prodotti che sono resistiti al gelo (ortaggi quali verze, cicorie, cavoli, broccoli) vengono raccolti con molta difficoltà e trovano ulteriore disagio nella consegna e distribuzione sul mercato; così come i prodotti raccolti prima dell’arrivo del maltempo (mele e pere).

Le forniture hanno subito tagli almeno del 30%, cifra destinata a salire nei prossimi giorni.

I mercati all’aperto, quelli rionali o di zona per intenderci, sono fra coloro che per primi risentono dell’andamento negativo.

Si registra un calo vertiginoso dovuto da una parte alla riduzione della varietà di merce esposta, al rincaro ma soprattutto al rischio congelamento della merce in bella mostra sul banco. La conseguenza è una forte diminuzione della presenza dei banchi alimentari, soprattutto di frutta e verdura, nei mercati. Il rischio è la loro momentanea chiusura.

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