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Festival di Sanremo 2012: Luca e Paolo aprono la kermesse canora

Federica Federico

di Federica Federico

15 Febbraio 2012

festival di sanremo 2012: Luca e Paolo aprono la kermesse canoraFestival di San Remo 2012: sul palco dell’Ariston torna la musica, torna Gianni Morandi ma ieri sera, prima di tutto e di tutti, è tornata la satira.

Aprono il festival della canzone italiana Luca e Paolo ed è subito “poesia mordace” ritratto dell’Italia che siamo stati e che siamo: dall’era Berlusconi all’era Monti.

Sulle note di va pensiero Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu ricordano a tutti che una “leggera” eredità è stata lasciata al Paese dal passato governo: meno di un mucchietto di ceneri o meglio un fiammifero per bruciare “il nulla” in cui siamo precipitati e un paio d’ali che non volano più e che di fatto hanno permesso ad un’unica persona di librarsi nel cielo mentre, forse, il “resto del mondo” giaceva in silente immobilismo.

festival di sanremo 2012: Luca e Paolo aprono la kermesse canoraIl silenzio è parte essenziale del preambolo al festival di Sanremo: Luca e Paolo, perduti senza vittime vere, nostalgici del Cavaliere ricorrono al silenzio.

Il loro, però, non è un silenzio qualunque né è un silenzio vuoto: è il silenzio alla Celentano, da cui di fatto traggono ispirazione, è, cioè, il silenzio della provocazione, è il monito: “State pure zitti ma fatelo per pensare”.

festival di sanremo 2012: Luca e Paolo aprono la kermesse canoraE dopo il silenzio una lavagna, ancora in omaggio al Molleggiato, sullo spazio nero una scritta bianca: <<Caro Adriano avevi torto la foca ha rovinato il paese>> e per un gioco di incomprensibili ma reali degenerazioni <<ha>> diviene à.

Senza molte metafore Luca e Paolo si sono dimostrati convinti di una cosa: l’ondata di nuovo che dovrebbe aver pervaso l’Italia è ancora lontana dal cambiamento culturale che sarebbe necessario.

Dopo la performance comica sul palco sanremese sembra echeggiare una domanda: il “Tutto Nuovo” rimane uno slogan politico più che una realtà?

Luca e Paolo ripensano a Roberto Benigni che un anno fa fu sul palco dell’Ariston.

Di fatto il “cuore sanguinante” di Benigni dinnanzi al ricordo degli umili che fecero l’Italia dovrebbe rappresentare un’origine ed una indicazione di rispetto verso le categorie meno abbienti; dovrebbe discenderne una“devozione” ed un tendenziale orientamento di tutela per chi costruisce remissivamente l’Italia …

… Luca e Paolo ci ricordano che restano, invece, quel fiammifero e qual paio d’ali che non volano più.

È senza uscire dal loro silenzio che la coppia comica annuncia Gianni Morandi, lo fa voltando la lavagna e mostrandone l’altra faccia su cui, appunto, capeggia l’annuncio: <<Signore e signori Gianni Morandi>>.

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