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Carnevale di Viareggio

Simona

di Mamma Simona

16 Febbraio 2012

carnevale eventi139 anni di spettacolo carnevalesco come pochi altri ne esistono al mondo quanto a bellezza artistica di carri, protagonisti indiscussi del Carnevale Viareggino!

Fu nel lontano 1873 che alcuni esponenti della borghesia viareggina, decisero di mascherarsi come segno di protesta nei confronti di tassazione percepita come ingiusta. Di lì a poco nacque l’idea di inscenare una parata di carri, come atto di derisione ed esorcizzazione dei problemi della società, pensata e realizzata da un gruppo di giovani.

I primi carri erano realizzati in legno, scagliola e juta ad opera di una collaborazione tra scultori, che modellavano le forme, con carpentieri e fabbri, avvezzi alla preparazione di imbarcazioni nei rinomati cantieri navali della città.

La prima guerra mondiale ridimensionò i festeggiamenti che ritrovarono il loro vigore nel 1921 con la sfilata dei carri lungo i due viali principali; uno dei quali il viale a mare, ritrovo della mondanità nazionale e che divenne, da quel momento in poi, la location deputata alla sfilata.

Il 1921 è un anno importante anche perché per la prima volta fu cantato l’Inno del Carnevale La Coppa di Champagne che divenne da allora la canzone ufficiale. La musica accompagna le sfilate e anima lo spirito delle maschere.

Fu il carro del Pierrot la prima maschera ad usare congegni che ne permettevano i movimenti: si muoveva la testa e si chiudevano e aprivano gli occhi. Col tempo si perfezionò la tecnica creando un effetto di movimento di questi mastodontici giganti che lasciano attoniti gli spettatori!

In sostituzione del legno fu introdotta la cartapesta, a metà degli anni ’20, come materiale per la realizzazione delle figure montate sui carri.

La carta a calco si presta alla modellazione, a garanzia di un risultato molto simile al modello vero. Gli artisti che la lavorano sono, a ragione, denominati “Maghi della Cartapesta”.

L’impiego di argani e pulegge perfeziona la tecnica del movimento, regalando al “carro” un aspetto sempre più originale.

Nel 1930 fu ideata da Umberto Bonetti il Burlamacco, la maschera simbolo del Carnevale viareggino che appare nei manifesti tra i moli della città, insieme alla bagnante Ondina.

L’avvento della televisione negli anni ’50 contribuì a portare nelle case degli italiani il Carnevale Viareggino.

I festeggiamenti non si limitano alle maestose sfilate lungo il viale a mare, ma continuano nelle feste rionali, nei veglioni in maschera e nelle varie rassegne a contorno della manifestazione. Nascono nel 1971 i carnevali rionali della Darsena.

Nel 2001 viene inaugurata la Cittadella del Carnevale ovvero una struttura dalla particolare architettura, che ospita: i laboratori in cui vengono costruiti i carri, il museo del Carnevale, la scuola della Cartapesta e uno spazio in cui vengono organizzati, in concomitanza con il Carnevale, eventi di intrattenimento, concerti, spettacoli e tanto altro.

I temi allegorici dei carri spaziano nei in vari campi, usando un’interpretazione sempre in chiave ironica.

A conclusione delle sfilate, avviene la premiazione del carro più bello.

Diversi sono gli spettacoli pirotecnici che accompagnano lo spettacolo nei diversi momenti della manifestazione.

Lo scorso anno, l’edizione del 2011 è stata contrassegnata da un record di visitatori, in una sola sfilata sono state registrate 325mila presenze!

Il pubblico giunge da ogni parte d’Italia e del mondo per assistere alla sfilata dei “monumenti di cartapesta”!

Per l’edizione 2012 gli appuntamenti sono: 5-12-19-26 febbraio e 3 marzo

Per informazioni: http://www.viareggio.ilcarnevale.com/

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