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Sarah Scazzi processo: le testimonianze degli amici di Sabrina Misseri

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Febbraio 2012

delitto sarahSi è svolta ieri la sesta udienza del processo per l’ omicidio di Sarah Scazzi, la 14enne di Avetrana scomparsa il 26 agosto del 2010 e ritrovata poi cadavere in fondo ad un pozzo dopo quasi 2 mesi.

Dopo le testimonianze, ritenute tra le più significative, di Ivano Russo e dei genitori della vittima, ascoltati nelle precedenti udienze, ieri è stata la volta di Alessio Pisello, un ragazzo amico comune di Sarah, Sabrina Misseri, imputata assieme alla madre Cosima Serrano dell’omicidio della ragazza, nonché sua cugina, e Ivano Russo, il ragazzo “conteso”.

A differenza delle precedenti testimonianze, che vertevano proprio sull’amore conteso dalle due cugine verso Ivano Russo, una piccola disputa amorosa che, si sospetta, si sia poi tramutata in Sabrina in gelosia morbosa, ritenuta dall’accusa un valido movente per l’assassinio della 14enne, i magistrati, attraverso gli ultimi test, hanno cercato di ricostruire gli ultimi momenti di vita di Sarah.

Il percorso seguito da Sarah per raggiungere la casa della cugina, la villetta in via Deledda, con la quale aveva appuntamento per andarsi in spiaggia, le persone da lei incontrate, com’era vestita, tutto le informazioni di cui necessitano gli inquirenti per riformulare l’orario della scomparsa.

processo scazziPisello ha riferito che fu proprio Sabrina ad avvisarlo della scomparsa della giovane, lo stesso pomeriggio del 26 agosto, chiedendogli anche un aiuto per le ricerche; aiuto prestatole anche il 6 di ottobre quando, in compagnia della stessa e di Ivano, hanno pattugliato alcune zone circostanti al paese per tentare di rintracciare il cadavere della ragazza dopo che, in TV, fu annunciata la notizia che forse il cadavere era stato seppellito in un pozzo.

Ma la testimonianza più significativa, secondo gli inquirenti, è stata fornita dall’amica della giovane Misseri, Mariangela Spagnoletti, la quale ha non soltanto rimarcato l’ossessivo interesse dell’amica verso Ivano, tanto da portala spesso a parlar male della cugina, ma ha “sconfessato” la versione fornita da Sabrina sui movimenti svolti il giorno della scomparsa di Sarah.

processo scazziInfatti Sabrina ha sempre sostenuto di aver atteso le amiche (Mariangela, la sorella minore di quest’ultima e Sarah,) in veranda, versione contrastante da quella della test:

“Il 26 agosto 2010, quando arrivai in via Deledda, vidi che Sabrina era già in strada…… Sabrina era agitata ha fatto una prima telefonata fuori dall’auto, la seconda in auto e poi ha detto ‘l’hanno presa, l’hanno presa”.

La prossima udienza si svolgerà il 28 febbraio, giorno in cui saranno ascoltati Donato e Francesca Massari, rispettivamente padre e figlia. Il primo dichiarò di aver visto, quel fatidico pomeriggio del 26 agosto, Cosima Serrano in auto nei pressi di via Deledda, la seconda sarà ascoltata come amica e compagna di scuola di Sarah.

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