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Il bambino perde sangue dal naso: cause e rimedi

Federica Federico

di Federica Federico

04 Agosto 2010

La perdita di sangue dal naso è un fenomeno che può essere banale e senza conseguenze.
Tuttavia la vista stessa del sangue è di per sé scioccante per il piccolo e spesso mette in crisi anche la mamma. La prima regola per noi genitori deve essere la calma, la nostra capacità di gestire e risolvere con razionale freddezza gli incidenti rappresenta sempre una risorsa per i bambini, non dimentichiamo mai che grava su noi mamme il difficile compito di infondere coraggio ai cuccioli.

Il sanguinamento dal naso, che in gergo medico è definito epistassi, è assolutamente comune nell’infanzia.
Da cosa può dipendere questo fenomeno e come possiamo evitarlo?

– Normalmente il naso sanguina a causa di una eccessiva secchezza della mucosa.
È questo il caso più comune ed il più semplice da controllare perché basta umettare le narici usando con regolarità e costanza una soluzione fisiologica. Se la mucosa è particolarmente tendente alla secchezza va controllata anche l’umidità dell’ambiente domestico, ove questo fosse particolarmente arido è consigliabile ricorrere ad un umidificatore.  Quando il disturbo è meramente cagionato dalla secchezza tende a presentarsi con maggiore frequenza durante l’estate perchè il caldo contribuisce ad asciugare particolarmente la mucosa nasale.

– Spesso il sangue può rappresentare anche una risposta alle eccessive stimolazioni dei piccoli, che amano particolarmente pulire il naso con le dita. Questa “abitudine operosa” dei bimbi è certamente poco ortodossa, affinché il pupo la abbandoni è bene responsabilizzarlo ed informarlo con semplicità e pazienza dei “rischi” a cui va incontro. In altre parole occorre fare in modo che il bimbo capisca che il suo nasino non necessita di una frenetica “pulizia manuale”. Tenete conto del fatto che difficilmente i bimbi recepiranno subito questo insegnamento, nel frattempo prestate attenzione alle unghie delle manine, tenetele corte perchè in effetti sono loro le dirette responsabili dei graffi e delle lacerazioni.

– Capitano perdite di sangue dalle narici anche quando i bimbi si soffiano vigorosamente il nasino. Il naso molto intasato o chiuso trova giovamento nell’uso di soluzioni saline, quando il bimbo è raffreddato è sempre buona norma aiutarlo con gocce e spray di soluzione fisiologica.

I bimbi affetti da allergie nasali sono i più esposti all’epistassi. A loro può accadere che il naso sanguini assai frequentemente, alcuni bambini incorrono persino in sanguinamenti notturni.
In questi casi “estremi” vanno evitate le medicine a base di acido acetilsalicilico perché aumentano il pericolo di sanguinamento.

Cosa fare quando il naso sanguina?

È importante che il bimbo riesca ad espellere il sangue eventualmente finito in bocca, inghiottirlo può particolarmente irritare lo stomaco ed ingenerare anche vomito. Il migliore modo per facilitare l’espulsione del sangue dalla bocca è fare sedere il piccolo tenendolo con il busto reclinato in avanti, in questa posizione è più facile che sputi e più difficile che ingoi.

– Può essere efficace del ghiaccio, in ogni caso sul naso va esercitata una certa pressione per qualche minuto (6, massimo 10 minuti), badando a non comprimere la parte ossea.
Quando la semplice pressione non sortisce effetti positivi nelle narici possono essere introdotte delle garze imbevute di acqua ossigenata, dopodichè la compressione va ripetuta. Se il sanguinamento non si arresta neanche con l’ausilio delle garze e la seconda compressione, allora, bisognerà consultare il medico.
Attenzione, in mancanza delle garze, non inserite nel naso cotone emostatico, può provocare irritazioni ed il sanguinamento può riprendere non appena si tenti di togliere la medicazione.

Non adoperate panni bagnati sulla fronte, dietro la nuca o sulle labbra, non aiutano affatto a fermare il sangue.

Sottoponete prontamente il bambino ad un controllo medico se:

  • alla epistassi si associano ecchimosi sulla pelle;
  • il sanguinolento interessa anche la bocca e le gengive;
  • il bambino è sofferente o sbanda quando si alza in piedi;
  • il sanguinamento è o è stato copioso;
  • gli episodi sono frequenti ed avete sovente difficoltà a bloccare il flusso di sangue;
  • esiste una familiarità alla epistassi;
  • il bambino ha meno di un anno.

Questo sito ha natura meramente divulgativa, le informazioni in esso contenute non sostituiscono il parere del medico che va sempre richiesto ove necessario.

Le informazioni mediche contenute in questo articolo sono parzialmente tratte da <<La Grande Enciclopedia del bambino>> Sfera editore.

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