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Aborto e infanticidio: l’aborto post-nascita

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

08 Marzo 2012

abortoL’aborto dopo la nascita è legale?

Le notizie inerenti l’aborto suscitano già di per se abbastanza clamori, dibattiti e discussioni. Se poi tali notizie vengono associate e correlate all’ infanticidio (l’omicidio di un bambino), parlare di semplice polemica diventa quasi un eufemismo.

È accaduto in Inghilterra a seguito di questa dichiarazione pubblicata sul Journal of Medical Ethics :

“L’essere umano non è di per sè ragione sufficiente per attribuire a qualcuno il diritto alla vita. Sia il feto che il neonato sono certamente esseri umani ma né l’uno né l’altro sono persone nel senso di soggetto di un diritto morale alla vita”.

Se ne deduce che (descrizione riportata nel sommario dell’articolo):

aborto“L’aborto è largamente accettato per ragioni che non hanno nulla a che fare con la salute del feto. Dimostrando che, al pari del feto, il neonato non ha lo status morale di una reale persona umana, gli autori sostengono che l’aborto dopo la nascita (chiamato infanticidio) dovrebbe essere permesso in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, inclusi i casi in cui il neonato non è portatore di disabilità”.

L’articolo è stato scritto da due ricercatori italiani, Francesca Minerva e Alberto Giubilini, i quali, una volta rese pubbliche tali affermazioni, sono divenuti oggetto di minacce ed insulti, rivolte anche al giornale che ha deciso di pubblicare l’articolo.

La notizia, giunta in Italia, ha suscitato indignazione e sgomento, come afferma lo stesso quotidiano l’Avvenire, anche se tale tesi, per quanto assurda essa sia, era già stata evidenziata da molti studiosi di bioetica.

Voi cosa ne pensate?

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