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Sara Scazzi ultime notizie: testimoni misteri in casa Misseri

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

07 Marzo 2012

sarah scazziProcesso Sara Scazzi: Sarah non andava in garage e il racconto delle urla in casa Misseri

Si è svolta ieri, in appena due ora, l’ ottava udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi; delitto per il quale sono ritenute principali indiziate Cosima Serrano, zia della vittima, e Sabrina Misseri, figlia della prima e cugina di Sarah.

Un’ udienza molto breve, se paragonata alle precedenti, soprattutto quelle nel cui corso sono stati ascoltati alcuni dei principali testimoni come Ivano Russo, il giovane ragazzo 28enne conteso dalle due cugine.

Nove le testimonianze in tutto, nove persone dalle cui deposizioni non sono emerse novità eclatanti ma che comunque hanno lasciato un qualche sospetto o dato una qualche conferma agli avvenimenti inerenti il delitto consumato all’interno della villetta di via Deledda ad Avetrana.

sarah scazziTra tutti i test ascoltati in aula, quelli di maggiore rilevanza sono tre.

Giuseppa Serrano, detta Giusy, cugina dell’imputata Cosima, nonché vicina di casa e cliente di Sabrina, la quale svolgeva in casa il lavoro di estetista, ha confermato la versione data dalla madre Anna Parisi nella precedente udienza. In data 5 ottobre 2010 si recò presso la casa delle imputate per effettuare un trattamento estetico. Nonostante bussò ripetutamente al citofono, nessuno le rispose, anzi dall’interno della casa si udivano le urla di uomo. Impaurita la signora Serrano scappò. Il giorno dopo Michele Misseri, marito e padre delle imputate, si autoaccusò del delitto della piccola Sarah.

sarah scazziBruno Scarciglia, cugino di Michele Misseri, ha riferito in aula una confidenza fattagli dallo stesso Misseri, giorni dopo la scomparsa della ragazza. Sarah non scendeva mai nel garage della villetta, indicato dallo zio come luogo dell’omicidio, e che non sarebbe mai stata capace di allontanarsi di casa da sola. Inoltre Scarciglia ha asserito che in paese non si era mai vociferato di ipotetiche molestie sessuali che Misseri avrebbe rivolto verso alcune donne o ragazze, ne tantomeno verso la nipote Sarah.

Battista Serrano, parente e vicino di casa degli imputati, ha affermato di aver visto, alle 3:30 del mattino circa, pochi giorni prima dell’arresto di Sabrina (15 ottobre 2010), la stessa dialogare sotto casa con la madre e Ivano Russo.

Cosa dovevano dirsi di così importante a quell’ora?

La prossima udienza è stata fissata tra una settimana, il 13 marzo, giorno in cui siederà al banco dei testimoni Emma Serrano, la sorella di Cosima, imputata e zia della vittima, e di Concetta Serrano Spagnolo, mamma della vittima.

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