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Controlli fiscali 2012: caccia agli evasori

di Mamma Filo

08 Marzo 2012

Grazie all' entrata in vigore di un nuovo decreto fiscale,Furbetti versus liste nere: questa sarà la nuova sfida per i furbetti dell’ evasione fiscale!
Grazie all’ entrata in vigore di un nuovo decreto fiscale, le amministrazioni finanziarie saranno autorizzate a monitorare, tramite delle osservazioni specifiche, i commercianti che siano stati sorpresi a non emettere scontrini o fatture ai propri clienti.
Il controllo all’ evasione fiscale, che ricopre uno dei punti primari del programma del nuovo esecutivo, ha comunque visto negli ultimi anni l’ utilizzo, da parte degli addetti dell’ Agenzia delle Entrate, di diversi strumenti atti all’ incocrio dei dati per dei controlli più efficaci.
Il Sole 24 Ore, uno dei più noti quotidiani italiani di economia e finanza, ha individuato 14 diversi elenchi di contribuenti che potrebbero essere soggetti ai controlli fiscali, ma sono solamente supposizioni, in quanto l’ inserimento in uno di questi elenchi non comporta automaticamente l’ accusa di evasione fiscale.
Sono infatti diversi i fattori che potrebbero portare le autorità all’ effettuazione di controlli fiscali, come la falsa intestazione alla società di beni destinati in realtà ai familiari, o la dichiarazione di uso o possesso di mezzi di lusso ( ad esempio yacth o auto ) che invece non corrispondono ai redditi dichiarati.
Per ovviare al problema dell’ intestazione dei beni alle società si provvederà per la prima volta, eGrazie all' entrata in vigore di un nuovo decreto fiscale,ntro il prossimo 2 Aprile, alla comunicazione al fisco di tutti i beni che, seppur intestati ad una società, vengono concessi ai soci della stessa.
La lotta all’ evasione fiscale, zoccolo duro dello stile di vita e gestionale italiano, si avvale anche di un altro strumento di controllo previsto dal Decreto Salva – Italia, che è quello di una lista dei movimenti sui conti correnti.
L’ anagrafe tributaria è già a conoscenza di informazioni e dati dei singoli titolari dei rapporti ma ad essi si aggiungeranno ulteriori dettagli che porteranno alla realizzazione di un vero e proprio database di controllo, per restringere la lista dei probabili evasori fiscali.
Sono al vaglio al momento diversi modi con cui inviare i dettagli delle operazioni, tutti indirizzati al rispetto delle norme relative alla privacy e alla diminuzione delle spese a carico degli intermediari.
Queste sono due delle opzioni in fase di valutazione: una trasmissione annuale dei dati che permettereGrazie all' entrata in vigore di un nuovo decreto fiscale,bbe di gestire più comodamente i maggiori adempimenti ( come imposta sui capitali scudati, applicazione del bollo sui dossier titoli o la neo tassazione delle rendite finanziarie ) oppure la comunicazione dei saldi con cadenza minima di tre mesi tramite macrovoci, contenenti bonifici, prelievi, versamenti con assegni o contanti.
 
Nel frattempo in attesa del software, il nuovo redditometro permetterà la compilazione di diverse liste nelle quali racchiudere tutti i contribuenti i quali dichiarano cifre discordanti tra reale tenore di vita e reddito.
Le imprese, i lavoratori autonomi e i professionisti che si attengono agli studi di settore, subiranno comunque controlli specifici; contribuiranno all’ attuazione dei controlli anche lo spesometro e la dichiarazione delle operazioni black list, strumenti utili all’ individuazione degli acquisti che prevedono l’ obbligo della fattura e anche di quelli con importo maggiore ai 3600 Euro che non comportano obbligatoramente l’ emissione della fattura.
L’ Agenzia delle Entrate avrà il suo gran bel da fare nella raccolta di vecchi e nuovi dati, le informazioni da esaminare e i controlli incrociati da effettuarGrazie all' entrata in vigore di un nuovo decreto fiscale,e sono infiniti, non c’è in Italia alcun settore che può esimersi a priori da questo genere di analisi.
Si riuscirà a raccogliere questa infinità di dati senza mandare in tilt il super software?
E soprattutto, si riuscirà a togliere dal dna degli italiani il cromosoma dell’ evasore?
Probabilmente per la prima domanda abbiamo delle buone speranze, la seconda purtroppo mi lascia decisamente più perplessa!

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