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Tempesta magnetica primi effetti su una sonda in orbita

di Mamma Silvia

08 Marzo 2012

Ci troviamo in questo periodo attorno al periodo di massima attività  Il Sole, la nostra stella e fonte primaria di luce e calore. Forse non tutti sanno che il Sole segue un ciclo di undici anni durante il quale  aumenta progressivamente la sua attività per poi diminuirla nuovamente.

Ci troviamo in questo periodo attorno al periodo di massima attività  di questo ciclo undecennale della nostra stella, e non è un caso che stasera la terra stia nel bel mezzo di un bombadamento di particelle solari.

Infatti quest’oggi sono stati rilevati dei grossi brillamenti sulla superficie del Sole, che hanno causato la violenta emissione di particelle in arrivo in queste ore sulla terra.

Niente paura! La terra è ben protetta da un vero e proprio scudo costituito dall’atmosfera e dalla magnetosfera, e solo una piccolissima parte di radiazione arriva fino al suolo terrestre. Inutile quindi lanciarsi in allarmismi inutili, l’uomo non corre praticamente nessun pericolo, se escludiamo la posizione degli astronauti che non possono beneficiare della protezione atmosferica.

Alcuni problemi si stanno invece verificando nello spazio, è stata infatti danneggiata dalla tempesta la sonda Venus Express, che si trova in orbita intorno al pianeta Venere. A farne le spese sono state le telecamere.

Altri danni possibili potrebbero colpire le apparecchiature elettroniche, come i satelliti in orbita, con conseguenti disagi sulle telecomunicazioni. Anche le linee aeree che attraversano le alte latitudini, dove la tempesta magnetica è più forte, potrebbero aver bisogno di un cambio di rotta. Molto improbabili invece i danni alle reti elettriche.

Un effetto che invece possiamo senza dubbio considerare piacevole è quello delle aurore polari, dette boreali nell’emisfero nord, che sicuramente tingeranno i cieli artici di molteplici sfumature.

Ci sono però remote probabilità che, data la potenza della tempesta magnetica, questo favoloso fenomeno si possa spingere fino alle nostre latitCi troviamo in questo periodo attorno al periodo di massima attività  udini ed estasiare gli abitanti delle zone alpine.

Le aurore infatti sono generate dall’interazione tra le particelle ionizzate del vento solare e la magnetosfera terrestre, ed è quindi evidente che maggiore sarà la tempesta solare e più aurore coloreranno i cieli.

Non resta che scrutare il cielo, per chi si trova in zona favorevole, e sperare che avvenga questa meravigliosa anomalia.

 

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