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Preservativo o pillola, come scegliere il contraccettivo giusto?

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

09 Marzo 2012

gravidanze indesiderateCome scegliere il contraccettivo giusto?

Quale metodo anticoncezionale è più adatto a noi?

In commercio esistono diversificati metodi contraccettivi e, spesse volte, ci si ritrova ad avere l’ imbarazzo della scelta, cercando di risolvere un vero e proprio dilemma: “Quale sarà il più sicuro?”.

Per prima cosa, bisogna capire che non tutti i contraccettivi sono uguali e non tutti eseguono la medesima funzione, ovvero non tutti sono in grado di garantire il duplice compito di protezione sia dal rischio di contrarre malattie trasmissibili sessualmente, sia dal rischio di gravidanze indesiderate.

Proviamo ora ad analizzarli per riconoscere quello giusto per noi:

  • anticoncezionaliIl preservativo. Pratico, economico e di facile utilizzo, è il contraccettivo più diffuso. Il condom garantisce la duplice protezione, infatti aiuta a prevenire le malattie che si trasmettono sessualmente (sifilide, gonorrea, Aids, etc.) e ad evitare una gravidanza indesiderata. Il suo uso è abbastanza semplice, l’importante è seguire adeguatamente le istruzioni per non ridurre la percentuale di sicurezza. L’ uso del preservativo è maggiormente indicato nei rapporti occasionali, ossia quando non si conosce a fondo il proprio partner. Ne esiste anche la versione femminili, molto meno diffusa e conosciuta;
  • La pillola. Il contraccettivo più “anziano” e maggiormente usato per evitare gravidanze indesiderate. Purtroppo non fornisce adeguata protezione contro le malattie ed è anche per questo che, solitamente, ne fanno maggior uso le donne che hanno ormai una relazione stabile. Il suo contro è la poca praticità. È infatti necessaria la prescrizione medica, effettuata dopo i dovuti controlli, ed è importante assumerla costantemente tutti i giorni, perché, altrimenti, si rischia di annullarne l’effetto;
  • anticoncezionaliIl coito interrotto. È il metodo contraccettivo più “naturale”, maggiormente diffuso, ma anche il meno sicuro. Non necessita né di farmaci né di “barriere artificiali” e consiste nell’ eiaculazione dell’ uomo al di fuori dei genitali della partner. Come detto prima è un metodo anticoncezionale non sicuro perché non fornisce alcuna protezione contro malattie e gravidanze;
  • Il cerotto. Anticoncezionale poco conosciuto e poco usato in Italia, consiste nell’ essere applicato, a scelta, sull’ addome, sulle natiche, nella parte alta del torace oppure sull’ avambraccio superiore, in modo tale che rilasci, gradualmente, estrogeni e progestinici, ormoni in grado di impedire l’ovulazione. È paragonabile alla pillola in quanto protegge dalle gravidanze ma non dalle malattie e necessita di prescrizione medica. Viene applicato una volta a settimana ed ha una percentuale pari al 3% per il rischio che si stacchi. In questo caso deve essere sostituito.

Questi sono solo i metodi più diffusi, ma ne esistono ancora e di diversificati tipi. Per approfondirne la ricerca cliccare il link sottostante

http://vitadadonna.com/513/anticoncezionali-come-funzionano-i-diversi-metodi-contraccettivi.html

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