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Costa Concordia incidente: la verità di Domnica Cemortan e il comandante Francesco Schettino

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

14 Marzo 2012

costa domnica cemortanCosta Concordia incidente: le ultime verità di Domnica Cemortan e il comandante Francesco Schettino

Finalmente l’ autopsia ha confermato l’identità delle ultime sette vittime recuperate dal relitto della nave da crociera arenata. La conferma ufficiale che tutti aspettavano, pur sospettandolo già da tempo, che uno di quei corpi appartiene a Dayana Arlotti, la vittima più giovane, appena 5 anni, di questa immane tragedia. Assieme a lei il papà, William Arlotti, tre tedesche e due francesi.

Peccato però che la notizia dell’ ultima ora abbia quasi totalmente eclissato questo comunicato della prefettura di Grosseto.

Dopo settimane di silenzio, ecco ritornare alle luci della ribalta Domnica Cemortan, la ballerina moldava da molti ritenuta l’amante di Schettino. Una notizia alquanto “succulenta” che da due mesi riempie le pagine dei giornali che l’antepongono, spesse volte, alla reale situazione, ossia 32 vittime, una nave semi naufragata, circa 4000 persone danneggiate e il rischio di danni ambientali.

Questa volta la notizia riguarda l’ ennesima smentita (ormai abbiamo perso il conto) di ciò che, si suppone, la Cemortan abbia rivelato nel corso dell’intervista al giornale inglese Daily Mail: il fatidico bacio appassionato che i due amanti si sarebbero scambiati poco prima del naufragio.

costa concordiaQuesto accadeva verso la fine di febbraio, oggi, 14 marzo, ne viene fornita una nuova versione dalla stessa protagonista alla rivista “Oggi”:

“A loro – riferendosi agli inglesi – ho raccontato la verità e cioè che Schettino, la sera del 13 gennaio mi aveva fatto un baciamano. La giornalista inglese mi ha detto che il baciamano era troppo poco. Se non c’era un bacio non c’era storia e non avrebbero pubblicato niente. Le ho chiesto cosa voleva di più. Un bacio sulla guancia, mi ha detto. Mi sembrava che cambiasse poco. Vada per il bacio sulla guancia, ho detto. Ma il bacio sulla guancia è diventato bacio sulla bocca. In più forte e appassionato”.

Dunque l’ennesimo “buco nell’acqua” fatto da un giornalista che, come afferma la 25enne, pur di garantirsi lo scoop ha “gonfiato” la notizia.

costa concordiaLe versioni combacianti invece risultano essere quelle sulla motivazione del suo bagaglio nella cabina del comandante, cioè un appoggio temporaneo in attesa che il suo capo, Manrico Gianpedroni, le consegnasse le chiavi della sua cabina, consegna che sarebbe avvenuta al ristorante.

Ma la Cemortan, nel corso dell’intervista, non si è solo limitata a smentire o confermare le notizie date in passato, ha anche aggiunto un nuovo particolare fino ad ora omesso nelle varie dichiarazioni ai media.

La ragazza ha fornito un nuovo particolare, un fatto di rilevante importanza avvenuto, quella fatidica notte, in plancia di comando:

“Il capitano diceva qualcosa come <<tre, due, cinque>> – impartiva ordini attraverso una sequenza numerica –  e uno alla volta gli ufficiali ripetevano …. Sono andati avanti così per un po’. Ogni volta modificando la serie numerica.”

Ad un certo punto qualcosa va storto:

“Il primo ripete correttamente, il secondo e il terzo pure, ma il quarto, quello con l’accento strano, scandisce una sequenza diversa, per esempio <<tre, cinque, cinque>>. Il capitano ha imprecato. Ha urlato, ha detto che certi errori erano inaccettabili. Ha ripetuto l’ordine con voce più forte e tutti lo hanno ripetuto nel modo giusto. Saranno passati 30 o 40 secondi ed è iniziato il finimondo. L’impatto con gli scogli non lo abbiamo sentito, ma gli allarmi hanno cominciato a suonare, gli ufficiali correvano ovunque e ho capito che era successo qualcosa di grave… Forse quell’errore ha fatto perdere istanti preziosi e può essere stato fatale”.

costa concordiaUn particolare alquanto significativo che potrebbe risultare utile ai fini dell’inchiesta. Anche se (e c’è da chiederselo) siamo proprio sicuri che prima o poi non arriverà un’altra smentita?

Devo ammettere però che una sua frase mi ha molto colpita, quasi conquistata. Rappresentano le costanti domanda che mi pongo da ormai due mesi, quelle sul perché le gossippate da Costa Love Boat sono più richieste, da chi le scrive ma anche da chi le legge, di quelle inerenti l’inchiesta.

“Affonda una nave che vale centinaia di milioni di euro, muoiono decine di persone, si rischia un disastro ambientale, sono in gioco aziende, posti di lavoro, premi assicurativi per miliardi di euro e noi di cosa parliamo? ‘Romeo’ Schettino e ‘Giulietta’ Cemortan. Se ci pensate è pazzesco”.

È pazzesco si! E, almeno su questo, concordo in pieno con lei.

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