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Ecografia 4D: polemiche e pericoli per la salute del feto

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

15 Marzo 2012

ecografiaEcografia 4D: pericolose per la salute del feto

La gravidanza, a volte, si presenta come un interminabile periodo di curiosità, durante il quale i genitori ipotizzano, immaginano e descrivono sognanti come sarà il nascituro.

Avrà il mio naso?

Gli occhi saranno quelli del papà?

Le sue guanciotte saranno paffute?

Al momento, gli unici strumenti di cui dispongono i ginecologi, gli unici in grado di poter leggermente soddisfare le nostre curiosità di futuri genitori, sono la classica ecografia e la morfologia. La prima presenta il feto in modo bidimensionale, la seconda usa il 3D, necessario per effettuare un più accurato esame per verificare le condizioni di salute del feto.

In America però una nuova strumentazione e il suo uso si sta ampiamente diffondendo, seppur non in ambito medico: l’ ecografia in 4D.

ecografiaIn cosa consiste?

Lo spiega la dottoressa Elsa Viora, responsabile del centro ecografia e diagnosi prenatale dell’ospedale Sant’Anna di Torino, nel corso di un’intervista rilasciata a “Repubblica”:

“Nel caso del 3d si tratta di ecografie che consentono di avere immagini tridimensionali di un organo o del feto, cioè consentono di acquisire un volume invece di un piano. Il volume si ottiene rilevando attraverso l’uso di ultrasuoni tanti piani bidimensionali che poi vengono elaborati “offline”, non contemporaneamente alla rilevazione ma in un secondo momento. Alle tre dimensioni se ne può aggiungere una quarta, il tempo, con cui si ottiene l’effetto del movimento, come se fosse un video.”

ecografiaIn poche parola tale ecografia permette di appurare maggiormente la reale esistenza di malformazioni. Purtroppo però negli Stati Uniti sta diffondendosi sempre più come uno strumento, anche costoso, per avere un “ricordo” materiale del feto nella pancia, rappresentato da una foto o da un vero e proprio video.

Infatti vengono effettuate in ambulatori provvisori, posizionati anche fuori ai supermercati, da personale privo di specializzazione medica, che offre ai futuri genitori un “servizio di tendenza”, ovvero quello di avere e poter pubblicare sui vari social network la foto del proprio bambino/a quando è ancora nella pancia.

I medici però mettono in guardia le donne gravide su questa nuova tendenza chiamata Scan-for-fun.

La Società internazionale degli ultrasuoni in ostetricia e ginecologia (Isuog) e la Federazione mondiale degli ultrasuoni in medicina e biologia (Wfumb) fanno sapere che l’eccessiva esposizione agli ultrasuoni (pensate che una sola seduta può durate più di mezz’ora) potrebbe avere degli effetti biologici sui tessuti in formazione del feto, in particolar modo su occhi e cervello.

Si raccomanda quindi di non prendere con eccessiva leggerezza queste pratiche che devono sempre e comunque restare esercizi praticati esclusivamente da medici specialisti.

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