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Ferragosto, al ristorante con i bambini

Federica Federico

di Federica Federico

15 Agosto 2010

Noi mamme di tanto in tanto desideriamo sfuggire dai fornelli, dalla preparazione di pranzi e cene e dai piatti da lavare. Sicuramente le ferie offrono più occasioni di svago ed è più semplice che capiti di farci “servire” al ristorante.
Molto più improbabile è concedersi una cenetta romantica da soli, noi genitori il più delle volte cerchiamo locali a misura di famiglia ed arriviamo con bimbi, passeggini, borse termiche e biberon.

Quali caratteristiche deve avere un ristorante per essere “a misura di bambino”?


In genere i locali normalmente frequentati dai bambini si riconoscono dal menù perché ne hanno uno specifico per i baby avventori; il menù per i piccoli garantisce una particolare attenzione verso i bambini che è propria di quei ristoranti abituati a servire anche i più piccini. Quindi l’indicazione di un pranzo dedicato ai pupi è già una buona condizione di partenza!

Perché i pupi stiano a proprio agio, possano mangiare comodamente ed ordinatamente è importante che il locale fornisca dei seggioloni. Il seggiolone, fino ad una certa età, è più importante fuori casa che non tra le mura domestiche e, per dirla tutta, la maggiore utilità che realizza è per mamma e papà, infatti lontani dal loro ambiente i piccoli sono distratti ed attratti da molte novità, metterli a sedere nel seggiolone li aiuta a trovare la giusta concentrazione per mangiare, avvantaggiando, in questo senso, noi genitori.
D’altra parte le sedie dei locali sono spesso poco adatte ai bambini, molte volte i piccoli hanno bisogno di due o più cuscini solo per raggiungere il tavolo e su quella torre morbida i cuccioli stanno sempre scomodi ed instabili. In alcuni locali, dove sono disponibili poltrone in plastica, si usa impilare due o più sedie per consentire l’accesso del piccolo al tavolo, questa seconda soluzione è certamente meno precaria, ma non eguaglia comunque la praticità del seggiolone.

Ai bimbi andrebbero fornite stoviglie in plastica e posatine piccole, possibilmente senza coltelli.

I servizi igienici dovrebbero essere corredati di una postazione dedicata al cambio; basta un piccolo fasciatoio nel bagno delle donne per evitare a noi mamme rocamboleschi cambi su tavoli, poltrone o in auto.

Il massimo per bimbi e genitori è rappresentato dalla disponibilità di un’area verde attrezzata con qualche giostrina, in genere i locali con un buono spazio esterno, uno scivolo ed una altalena sono i preferiti dai piccoli. Dopo la pappa tutti all’aria aperta.

Molti stabilimenti balneari, oltre ad attrezzare suggestivi terrazzini per romantiche cene all’aperto e bei bar, pensano anche ad organizzare aree baby per il divertimento dei più piccini.
Il lido che frequento con i miei bambini ha installato un simpatico castello gonfiabile, meta preferita dei pomeriggi di gioco dei miei piccoli.
Le aree divertimento dedicate ai bambini, però, devono essere sicure, sorvegliate e pulite, solo a queste condizioni rappresentano un valore aggiunto del locale.

In realtà quando i bimbi sono buoni masticatori, buon gustai e sanno mangiare da soli andare al ristorante con la famiglia può rappresentare un momento di sereno rilassamento. Per noi genitori l’uscita sarà tanto più piacevole quanto più attrezzato all’accoglienza dei piccoli sarà il locale.
La mia esperienza, però, mi suggerisce che raramente un locale dispone di tutto ciò che occorre ai bimbi. Per parte mia sono solita portare sempre con me i piattini dei pupi, le loro tazze e le posatine piccole, ho constato che avere la tranquillità di disporre di una “attrezzatura” a loro misura li aiuta a mangiare con serenità.
Se non c’è un menù per bambini scelgo piatti semplici e tendo a dare indicazioni molto precise, mi raccomando sul poco condimento, sottolineo che i bimbi non mangiano cibi speziati ed in particolare specifico sempre di fare attenzione alla cottura della pasta, ai bimbi non piace né al dente né scotta. In pratica divento l’incubo dei camerieri!

Per fronteggiare le emergenze pipi e non solo, porto sempre con me dei copri wc usa e getta. I copri water sono sterili e monouso,  vi consentono di far fare i bisognini ai piccoli in tutta tranquillità perché ricoprono l’intera superficie del gabinetto che normalmente entra in contatto con la pelle del bambino. Diversamente, per i cambi dei più piccini, è molto difficile fare fronte all’assenza di un fasciatoio, le superfici di fortuna sono assai poco pratiche. In ogni caso vale sempre la pena uscire muniti di più asciugamani e possibilmente di teli monouso per il cambio.  Questi teli si trovano facilmente in commercio, hanno la stessa forma e dimensione di una asciugamano di lino, nello strato superiore – dove si stende il bimbo – il materiale è identico a quello di un pannolino (effetto morbido e liscio), nello strato inferiore sono plastificati ed impermeabili.
Poche toilette sono pensate per ospitare i più piccini e tal volta anche lavare le manine dei pupi è una bella impresa. Personalmente porto sempre con me un disinfettante per le mani, comodo, veloce ed efficace.

Non c’è  bimbo che mangiando non lasci sui suoi vestiti grandi e piccole tracce della pappa, per questo è sempre buona norma portare molti bavetti con sé e possibilmente un cambio. Noi quando usciamo per cena siamo soliti mettere in borsa i pigiami, dopo mangiato svestiamo i bimbi e li prepariamo per la notte, i pupi con la pancina piena in macchina si addormentano ed una volta a casa la serata può finalmente essere della coppia.

Se avete scelto di pranzare o cenare fuori per il ferragosto buon divertimento!

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