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Cancro al seno e alimentazione: i rischi del cadmio presente nei cibi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

19 Marzo 2012

tumore al senoCancro al seno: il cadmio presente in cibi sani ne aumenta i rischi

Fino ad ora sia le terapie ormonali che l’obesità erano considerati i fattori di maggiore rischio per l’ insorgenza di contrarre il tumore alla mammella. A questi, oggi, se ne aggiunge un altro: il cadmio.

Il cadmio è un metallo pesante ritenuto altamente cancerogeno. È maggiormente usato nella produzione delle pile ma trova un largo impiego nella realizzazione di fertilizzanti che, rilasciati sulle colture, viene assorbito non solo da quest’ultime, ma anche dal terreno, con conseguente contaminazione anche di future coltivazioni.

A spiegare ciò è la professoressa svedese  Agnata Akesson, docente del Karolinska Institutet di Stoccolma e promotrice della ricerca pubblicata sulla rivista dell’American Association for Cancer Research.

Tale studio, effettuato nell’ arco di 12 anni, nel corso dei quali sono state studiate le abitudini alimentari di circa 55.987, attraverso la compilazione di un questionario, ha fatto registrare 2112 casi di tumore al seno, di cui 1626 positivi al test per il recettore degli estrogeni e 290 negativi. Ne è stato dedotto che:

“A causa dell’elevato accumulo nelle colture agricole, le principali fonti di cadmio alimentare sono i cereali, il pane e le patate, e la verdura. Tutti alimenti considerati sani”.

Ma non è tutto!

La ricerca ha inoltre rilevato che le donne magre, o quanto meno con un peso corporeo nella norma, hanno una percentuale di rischio maggiore, pari quasi al 27%.

tumore al senoTale studio però discorda molto da alcuni dati rilevati nel corso delle ricerche effettuate fino ad ora, ovvero che tra i maggiori responsabili di carcinoma mammario vi siano i cibi troppo grassi e una cattiva alimentazione, causa anche di obesità, anche perché qui si parla di cibi sani quali: pane, verdura, patate e cereali.

L’epidemiologa Erva Hertz-Picciotto  è, in questo caso, di parere cautelativo nei confronti di questa scoperta svedese:

“A questo punto, non abbiamo ancora identificato i maggiori driver dell’incremento del rischio di tumore alla mammella. Se l’inquinamento da cadmio si dimostrerà veramente essere una causa, è probabilmente una piccola parte di un quadro molto più grande e complesso…… Io non consiglierei a nessuno di smettere di mangiare verdure o cereali. Se ti dovessi sedere e fare un’analisi costi-benefici, la mia impressione è che non vorresti sacrificare i grandi benefici che già sappiamo essere collegati con il consumo di verdura e cereali prima di aver valutato attraverso analisi più approfondite il reale impatto del cadmio all’interno dei cibi considerati”.

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