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Dermatite atopica: il mare fa bene al bambino

Daniela

di Mamma Daniela

19 Agosto 2010

E’ risaputo che il sole non è più quello di una volta, ma se il vostro bambino soffre di dermatite atopica sappiate che trarrà grande beneficio da una  vacanza al mare. Non tanto per l’acqua, che, essendo salata, potrebbe in alcuni casi risultare fastidiosa, quanto per i raggi ultravioletti che, se presi nel modo corretto, esercitano un azione antinfiammatoria e antibattericida sulla pelle, dando al bambino un piacevole sollievo.

Dermatite atopica: il mare fa bene al bambino.

Dermatite atopica: il mare fa bene al bambino

Ci sono però delle precauzioni da prendere per ottenere dei risultati:

 

  1. E’ inutile dire che i bambini molto piccoli non possono essere esposti alla luce diretta del sole, quindi evitare le ore più calde (11-16). Il caldo eccessivo e il sudore infatti peggiorano la situazione del bambino afflitto da dermatite atopica .
  2. Applicare più volte al giorno una crema solare con filtro protettivo alto e molto idratante (altrimenti i raggi del sole rischiano di seccare eccessivamente la pelle), in commercio ve ne sono parecchie specifiche per bambini atopici.
  3. Il soggiorno al mare deve essere di almeno tre settimane.
  4. I bagni in mare favoriscono il distacco delle cellule cutanee e il rinnovo della pelle, ma dobbiamo tenere a mente che dopo non si lascia mai l’acqua salata sul corpo, perché disidrata la pelle, peggiorando così i sintomi della dermatite. Quindi è importante sciacquare il prima possibile il bambino con acqua dolce, asciugare bene e applicare una crema idratante adatta.

 

Anche la sabbia se viene a contatto con le lesioni può irritare la cute, però possiamo ricoprirle con una garzina per proteggerle.

Cosa è la dermatite atopica e come si manifesta.

Dermatite atopica: il mare fa bene al bambino

Credo ci sia tanta confusione a riguardo, non sono poche le mamme che impazziscono dietro questa malattia, sia perché non esiste una cura valida per tutti, sia perché si presenta diversamente in ogni bimbo, più o meno aggressiva e più o meno estesa.

 

In maniera semplicistica si può dire che la dermatite atopica (o eczema) è una malattia della cute, la quale si presenta secca, arrossata, con croste, e prurito intenso.

 

Di solito esordisce nei primi 5 anni di vita, mentre in più della metà dei casi si verifica già dai primi mesi ,e non è rara la sua persistenza durante l’adolescenza o in età adulta. Solo in una piccola percentuale alla base della dermatite atopica vi è un’allergia alimentare.

 

Colpisce in particolare il viso, guance e cuoio capelluto, poi la malattia si localizza in particolare nelle pieghe di gomiti e ginocchia, polsi, avambracci, ascelle, gambe.

 Dermatite atopica: il mare fa bene al bambino

“Sinceramente  fino a qualche anno fa non conoscevo gli effetti della dermatite atopica, se non per sentito dire, ma sappiamo tutti che solo nel momento in cui ci troviamo nel bel mezzo del problema lo comprendiamo.

E mi ritengo  fortunata per vari motivi:  pur avendo due bambini con pelle atopica, solo il primo ha sviluppato la dermatite, ma dopo i due anni. E’ una forma lieve, la prima volta è comparsa sulle spalle e braccia, pensai a dei funghi; così lo portammo dal dermatologo che invece diagnosticò una dermatite atopica. Da allora utilizzo solo prodotti adatti, ho trovato subito la crema giusta per  lui (so che non è semplice, ogni bimbo è diverso dall’altro), gli oli da bagno e tutto il resto; ora ha 5 anni e compare anche nelle zone di sfregamento, ascelle, interno gomito e ginocchia, spesso sulle natiche.

Sono ancora molto ignorante in materia, ma di certo so che al mio bambino il mare fa tanto bene, abbiamo anche la fortuna di viverci vicino, quindi per 3 mesi all’ anno, con la giusta protezione per il sole, la dermatite scompare e il bimbo ne trae beneficio.

 

Il dermatologo dice che nei bambini che sviluppano la malattia quando hanno ancora pochi mesi, nella maggior parte dei casi, si risolve da sè nei primi anni; così non è per chi invece la sviluppa dopo i due anni, in questo caso potrebbe protrarsi a lungo e, come per il mio bambino, si potrebbe sviluppare anche la psoriasi (per familiarità). Nel frattempo noi abbiamo diminuito i succhi, le banane, i pomodori e altri alimenti su consiglio della pediatra, idratiamo e facciamo il pieno di mare, augurandoci e sperando che non peggiori.”

 

Questo sito ha natura meramente divulgativa, le informazioni in esso contenute non sostituiscono il parere del medico che va sempre richiesto ove necessario.

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