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Maltrattamenti animali: sentenza Cassazione news in tema di delitti contro gli animali

Tempo di sentenze storiche e grandi innovazioni che segnano il passaggio da una mentalità chiusa e retrograda nei confronti degli animali, così come recepita dal legislatore, verso un'apertura che contempla il cambiamento etico della società, in relazione ad uno spirito di rispetto sempre maggiormente accolto dalla società.

Simona

di Mamma Simona

02 Aprile 2012

E' di pochi giorni fa una sentenza storica della Corte di Cassazione E’ di pochi giorni fa una sentenza storica della Corte di Cassazione che equipara animali da affezione, che godono di privilegi grazie a una tutela particolare prevista dall’articolo 544 del codice penale, agli “altri” animali, prevedendo sanzioni applicabili nei casi di reato.

Nella fattispecie, i delitti di maltrattamento e uccisione di animali sono applicabili senza discriminazione di specie, a qualunque animale, bypassando le leggi speciali che regolano condizioni particolari in cui si trovino gli animali quali: circhi, laboratori di sperimentazione, allevamenti di varia natura.

Tale principio completa la legge 189/2004, circa i divieti di maltrattamento o utilizzo di animali in ambito E' di pochi giorni fa una sentenza storica della Corte di Cassazione di combattimenti clandestini e competizioni che non siano state autorizzate, che trova applicazione non solo per cani e gatti come da consuetudine, ma abbraccia tutti gli appartenenti al regno animale.

Coloro che, sfruttando le leggi speciali, usufruivano di trattamenti di impunibilità, ovvero cacciatori, pescatori, allevatori e vivisettori che si macchiano di maltrattamenti o torture verso gli animali con cui hanno a che fare, saranno ora passibili di sanzione.

Alla conclusione innovativa, cui è approdata la Cassazione, si è giunti in seguito ad un ricorso della Procura di Pistoia che non aE' di pochi giorni fa una sentenza storica della Corte di Cassazione veva gradito l’assoluzione di un circense reo di aver commesso maltrattamenti verso animali del proprio circo, adottando una condotta omissiva dei propri doveri di cura.

La LAV, Lega Antivivisezione, aveva promosso un’azione legale contro il circense ma secondo il Tribunale di Pistoia, l’art. 544 non poteva trovare applicazione al caso perché trattatasi di “… attività umane che hanno un rilievo sia di carattere commerciale che ludico, ovvero un risvolto economico…”.

Impugnata la sentenza in Cassazione, il circense è stato condannato, ma sopratutto è stato sentenziato un principio di riconoscimento dei diritti che trascende l’applicazione agli animali domestici e li abbraccia tutti.

La sentenza apre la via a scenari nuovi, mostrando la direzione che magistratura e forze dell’ordine dovranno intraprendere nei casi specifici. Con essa viene assorbito dal sistema giudiziario, un nuovo principio che piano piano e progressivamente si sta affermando e trova posto tra la gente comune: il rispetto pE' di pochi giorni fa una sentenza storica della Corte di Cassazione er gli animali e l’ambiente.

La progressione di una coscienza che si accorge dei difetti nella pratica di una cultura antropocentrista, che pone l’uomo al centro dell’universo, e che sposta l’attenzione verso la salvaguardia dell’ambiente, riconoscendo quel rispetto giusto che è dovuto ai suoi abitanti…. tutti quanti; equivale al raggiungimento di un ambito traguardo di civiltà.

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