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Melania Rea: un anno dopo la morte fiaccolata e commemorazione a Somma Vesuviana

Federica Federico

di Federica Federico

19 Aprile 2012

Melania Rea sorride in una gigantografia innalzata in Piazza Vittorio Emanuele a Somma Vesuviana, intorno a quell’immagine giovane e apparentemente felice si accende un fiume di fiaccole, volano candidi palloncini bianchi liberati nell’aria e fanno da cornice cuori rossi appesi al collo di molti bambini.  Sulla foto, imponente e vera, c’è scritto Giustizia per Melania. I palloncini simboleggiano il candore di una donna che non c’è più e del suo amore profondo e vero che, indipendentemente dall’omicidio e dalle sue implicazioni, fu  tradito e mortificato. I cuori, vestiti dai bambini, portano incisi i nomi di altre donne uccise violentemente ed i cui casi restano a tutt’oggi gialli irrisolti. Ecco, questo è il quadro della fiaccolata in memoria di Melania Rea, morta il 18 aprile 2011 e appena commemorata nel suo paese natale, Somma Vesuviana. La famiglia Rea, gli amici, i concittadini e l’opinione pubblica, partecipando alla fiaccolata in memoria della morte della giovane mamma, ad un anno di distanza dall’omicidio chiedono con forza Giustizia. Ed ecco che la storia di Melania rintraccia altri noti casi di cronaca, quali Yara Gambirasio, Silvana Manca, Elisa Claps . Somma Vesuviana diviene teatro di una istanza sociale volta a contrastare la violenza sulle donne e tesa a massimizzare la ricerca della verità. Una voce su tutte si distingue, è quella della mamma di Melania che dice: "Se mi vede deve sapere che io voglio la verità, questo è il momento di parlare”. Il suo appello nonna Vittoria lo fa piangendo ma non è disperato, è deciso, non è innocuo, è pungente, non è supplicante, è fiero. È l’appello di una donna che non si piega al dolore e continua con orgoglio deciso a cercare la verità.  Nella vita, dinnanzi a una figlia che si spegne, perdersi sarebbe facile e quasi dolce, ma lei mamma e nonna Vittoria butta il cuore oltre il dolore e per amore di sua figlia e di sua nipote diventa la prima testimone di una battaglia di principio: “conoscere la verità”.  Battaglia che oggi, dopo la fiaccolata di ieri e l’ufficializzazione della Onlus in memoria di Melania, diviene ampia lotta contro la violenza sulle donne. Nessuno riporta indietro le vittime ma nessun carnefice ha diritto di andare avanti impunito.  Melania Rea sorride in una gigantografia innalzata in Piazza Vittorio Emanuele a Somma Vesuviana, intorno a quell’immagine giovane e apparentemente felice si accende un fiume di fiaccole, volano candidi palloncini bianchi liberati nell’aria e fanno da cornice cuori rossi appesi al collo di molti bambini.

Sulla foto, imponente e vera, c’è scritto Giustizia per Melania.

I palloncini simboleggiano il candore di una donna che non c’è più e del suo amore … affetto profondo e vero che, indipendentemente dall’omicidio e dalle sue implicazioni, fu  tradito e mortificato.

I cuori, vestiti dai bambini, portano incisi i nomi di altre donne uccise violentemente ed i cui casi restano a tutt’oggi gialli irrisolti.

Ecco, questo è il quadro della fiaccolata in memoria di Melania Rea, morta il 18 aprile 2011 e appena commemorata nel suo paese natale, Somma Vesuviana.

melania rea fiaccolata e commemorazioneLa famiglia Rea, gli amici, i concittadini e l’opinione pubblica, partecipando alla fiaccolata in memoria della giovane mamma, ad un anno di distanza dall’omicidio chiedono con forza Giustizia. Ed ecco che la storia di Melania rintraccia altri noti casi di cronaca, quali Yara Gambirasio, Silvana Manca, Elisa Claps, Chiara Poggi . Somma Vesuviana diviene teatro di una istanza sociale volta a contrastare la violenza sulle donne e tesa a massimizzare la ricerca della verità.

melania e la mamma Vittoria Rea Una voce su tutte si distingue, è quella della mamma di Melania che dice: “Se mi vede deve sapere che io voglio la verità, questo è il momento di parlare”. Il suo appello nonna Vittoria lo fa piangendo ma non è disperato, è deciso, non è innocuo, è pungente, non è supplicante, è fiero. È l’appello di una donna che non si piega al dolore e continua con orgoglio deciso a cercare la verità.

Nella vita, dinnanzi a una figlia che si spegne, perdersi sarebbe facile e quasi dolce, ma lei mamma e nonna Vittoria butta il cuore oltre il dolore, per amore di sua figlia e di sua nipote diventa la prima testimone di una battaglia di principio: “conoscere la verità”.  Battaglia che adesso, dopo la fiaccolata di ieri e l’ufficializzazione della Onlus in memoria di Melania, diviene ampia lotta contro la violenza sulle donne.

melania rea fiaccolata commemorazione Nessuno riporta indietro le vittime ma nessun carnefice ha diritto di andare avanti impunito.  

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