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Foto senza veli che si autodistruggono in 10 secondi

Snapchat è una nuova applicazione per smartphone che permette alle foto, soprattutto quelle osè, di autodistruggersi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

16 Maggio 2012

sextingIl sexting è una moda di ultima generazione. Consiste nell’ effettuare degli autoscatti con il cellulare (più moderno è meglio è) rigorosamente in pose sexy, per poi condividerle.

La condivisione avviene attraverso l’ invio di messaggi multimediali, con i fidanzati, amici e chiunque si voglia.

Peccato però che questo sistema non sia del tutto sicuro.

Infatti, per tutti coloro che inviano le foto osè, c’è il rischio che queste finiscano in rete o che diventino oggetto di ricatto da parte di ex non del tutto soddisfatti della fine della storia.

sextingA porre rimedio a questo problema ci pensa Snapchat, un’ applicazione per smartphone, scaricabile gratuitamente sull’ App store, che permette di inviare le foto senza veli promettendo di farle autodistruggere in un tempo massimo di 10 secondi.

Un’ applicazione “utile” alla diffusione di una moda di per sé pericolosa, che di certo non ne scoraggia la pratica, anzi contribuisce ad alimentarne la curiosità.

Usata non solo dagli adolescenti moderni, il sexting si sta diffondendo anche tra i personaggi dello spettacolo (Rihanna, Scarlett Johansson); uomini della politica che hanno dovuto pagare con la propria carriera i loro autoscatti erotici (vedi il deputato democratico americano  Anthony Weiner); matrimoni vip falliti per messaggi hot extraconiugali (vedi Tiger Woods), etc.

sexitngQuesta nuova applicazione, inoltre, stando alle note informative sulla privacy descritte dagli stessi realizzatori, non garantisce al 100% la definitiva cancellazione dell’immagine, ovvero chi usa l’ app lo fa a “suo rischio e pericolo”.

Dove vanno dunque a finire le foto eliminate?

È possibile risalire alla loro provenienza o a recuperarle nel cyberspazio?

sextingIl presidente dell’Autorità Garante per la Privacy ha fornito il proprio punto di vista in merito:

“Quella che viene presentata è un’applicazione interessante, almeno potenzialmente. Solo che c’è da saperne di più, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva ‘scomparsa’ dell’immagine. Verrà archiviata in un database e resterà associata al numero che identifica l’utenza (id), oppure sarà definitivamente distrutta? Nel primo caso potrebbero sorgere problemi in sede di tutela della privacy. Nel caso in cui, invece, la rimozione promessa sia effettivamente praticata, allora questa app potrebbe essere una significativa novità”.

C’è da tener presente inoltre che nei 10 secondi di ricezione della sexy foto è possibile “immortalarla” con una altro dispositivo, rendendola così immortale per il destinatario.

Insomma, nonostante venga definita un’ utile applicazione, c’è comunque da chiedersi: non sarebbe meglio non inviare affatto questo tipo di foto?

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