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Legge 40: la Consulta rimanda la decisione e per ora permane il no all’eterologa

La Corte Costituzionale, che si doveva pronunciare sulle ordinanze di rinvio dei tribunali di Milano, Firenze e Catania, per quanto riguarda la legge 40/2004 sulla fecondazione eterologa, ha deciso di rinviare tutto

MammaMichela

di Mamma Michela

24 Maggio 2012

Legge 40: la Consulta rimanda la decisione e per ora permane il no all'eterologaFecondazione eterologa:la Consulta rimanda – In teoria resta quindi tutto in sospeso e da decidere, in pratica, però, attualmente rimane il divieto, in Italia, di ricorrere alla fecondazione eterologa.

Purtroppo, chi aspettava con ansia il responso di questa sentenza, è rimasto molto deluso, ma secondo gli avvocati che seguono le coppie che lottano per questa causa, non bisogna essere del tutto pessimisti: infatti la Consulta, rimandando tutto ai magistrati, ha espresso la sua volontà di voler dialogare della questione, non chiudendo di fatto il caso.

La decisione, però, sarebbe stata molto sofferta, secondo le agenzie, infatti, alcuni giudici della Consulta volevano definitivamente chiudere la causa, altri volevano sospenderla, e sarebbe stata decisiva la mediazione del presidente.

Questo è stato il comunicato ufficiale emesso la sera del 22 Maggio, al termine della sentenza:

Legge 40: la Consulta rimanda la decisione e per ora permane il no all'eterologaLa Corte Costituzionale si è pronunciata […] restituendo gli atti ai giudici rimettenti per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 3 novembre 2011 sulla stessa tematica”.

Ileana Alesso, avvocato di Milano, impegnata in vari processi sull’incostituzionalità della legge 40, ha così commentato: “ Il dubbio di discriminazione c’è, perché a certe coppie non viene concesso il ricorso all’unica tecnica possibile di pma che potrebbe risolvere la condizione di sterilità. Una situazione quasi assurda, perché è proprio la legge 40 a stabilire che è consentito il ricorso alla pma, al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi”.

 

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