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Diarrea vomito e febbre bambini: quando la causa è un’infezione alimentare

In estate aumentano le infezioni alimentari. i più colpiti sono i bambini.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

28 Maggio 2012

alimentazione bambiniCon l’arrivo dell’ estate e l’ innalzamento delle temperature aumentano anche i rischi delle infezioni alimentari.

I principali soggetti a questo rischio sono i bambini, il cui sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato.

In merito a tale problematica, la SITIP (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) ha lanciato un appello a tutti i genitori, invitandoli ad una maggiore vigilanza ed igiene al fine di poter limitare il più possibile le infezioni alimentari dovuti ai batteri, ai virus e ai vari agenti patogeni che proliferano maggiormente con il caldo.

Quali sono le infezioni che possono contrarre i nostri bambini?

A seconda dell’ agente patogeno, virus o batterio, le infezioni possono essere divise in:

  • alimentazione bambiniTossinfezione: spesso causate da microbi patogeni quali virus, batteri e tossine presenti in alimenti contaminati. Quelle più conosciute, perché maggiormente diffuse, sono la Salmonella, la Listeria e la Campylobacter, tutte infezioni derivante da carni;
  • Intossicazioni alimentari: spesso causate da batteri, in prevalenza dallo stafilococco e dall’ Escherichia coli. Possono generare epidemie e le cause scatenanti sono dovute ad una cattiva conservazione degli alimenti (cibo lasciato per troppo tempo fuori dal frigo), a delle pessime condizioni igieniche o ad una cottura non idonea.

alimentazione bambiniI sintomi con i quali si manifestano queste infezioni sono:

  • diarrea, vomito, febbre, dolori addominali per le forme meno gravi che, solitamente, non necessitano di assunzione di medicinali;
  • insistente diarrea, sangue nelle feci, febbre superiore ai 38,6°, disidratazione, etc. per le intossicazioni gravi che possono richiedere anche un ricovero ospedaliero.

In ogni caso è importante ascoltare il parere del medico pediatra che indirizzerà al meglio i genitori sui comportamenti da assumere in questi casi.

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