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Attentato scuola Brindisi, studenti in corteo per Melissa

Brindisi, studenti in corteo - Quasi 5mila gli studenti in manifestazione a Brindisi.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

28 Maggio 2012

Sabato 26 maggio si è svolta nel pomeriggio la manifestazione studentesca a una settimana esatta dall’attentato davanti ala scuola Morvillo Falcone a Brindisi a causa del quale perse la vita Melissa Bassi e furono ferite altre 5 studentesse.

Le indagini proseguono poiché ancora non è stato individuato il colpevole.

Non è bastata la pioggia a fermare la volontà degli studenti decisi a scendere in piazza per far sentire la propria voce. Erano quasi 5mila coloro che hanno partecipato al corteo, partito dalla scuola per passare davanti al vicino tribunale e raggiungere Piazza della Vittoria, dove su un palco predisposto sono stati diversi gli interventi.

Gli striscioni esposti erano tantissimi; le parole più usate “giustizia, legalità, coraggio, speranza e verità”.

L’apertura del corteo è avvenuta ad opera degli studenti della scuola che trasportavano un grande striscione con lo slogan “Io non ho paura”, la stessa frase stampata sulle magliette di molti ragazzi.

Umiliati e offesi ma in piedi”

Ora parliamo di noi”

Giù le mani dagli innocenti”

Noi giovani siamo la forza del nostro futuro, lottiamo per la giustizia”

capeggiavano sugli striscioni e nella voce che si alzava all’unisono verso il cielo.

Non c’erano i compagni di classe di Melissa, che sono rimasti a casa su consiglio del team di psicologi che li stanno seguendo nel loro percorso di rielaborazione, ma Sarah, che con Melissa prendeva ogni giorno l’autobus per recarsi a scuola da Mesagne, ha fatto recapitare un messaggio letto dal palco: “Mi sento miracolata, sarei potuta essere io al posto di Melissa. Morire a 16 anni senza un perché, con una vita davanti, colma di progetti e di sogni è impensabile ma non si può sovrapporre violenza a violenza, noi siamo innocenti e nonostante questo paghiamo per voi, che ogni giorno distruggete i nostri sogni. Ti ricorderò ogni giorno che studierò per diventare qualcuno, continuerò a svegliarmi ogni giorno alle sei per andare a scuola e guarderò il tuo posto vuoto sul quell’autobus ma non avrò paura”.

Alla manifestazione non hanno partecipato solo ragazzi di Brindisi, ma sono giunti per l’occasione da tutta la Puglia e dal centro sud del paese, attraverso una cinquantina di pullman, per dimostrare che “gli studenti di Brindisi non sono soli e che indignati sono gli studenti di tutt’Italia” ribadendo che “solo uniti si può vincere la violenza” (parole tratte dagli interventi dei giovani sul palco). Con rabbia hanno gridato “no alla paura” chiedendo giustizia e verità, partendo da un fotogramma di un video che individua il killer, ancora senza nome.

Il corteo è stato organizzato da diverse associazioni studentesche con il sostegno di Libera, Rete della conoscenza, Arci, Cgil.

Parla a lungo Francesca, studentessa dell’Uds: “Sabato scorso ci è crollato il mondo addosso, siamo stati colpiti nel luogo che ritenevamo più sicuro. L’attentato ci ha spaventato ma non ci ferma. Noi oggi vogliamo gridare a tutti che vogliamo cominciare da qui e dalla scuola un percorso di legalità sul territorio”; le succede Martina: “la notizia oggi non è la morte di una persona ma che noi ci siamo svegliati e non intendiamo stare zitti”.

Gli studenti sono fermi e compatti respingendo ogni forma di “aiuto” della mafia locale, poiché è la cultura dell’illegalità l’obiettivo da combattere.

Le indagini proseguono, mantenendo ilo giusto riserbo che è obbligo nelle situazioni tanto delicate.

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