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Raccontare la propria malattia per viverla tutta

Medicina Narrativa: combattere le malattie e ridare un’identità alla vita del malato attraverso il racconto delle proprie esperienze

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

06 Giugno 2012

salute malattia“La malattia non è semplicemente uno stato fisiologico. Ammalarsi non significa solo soffrire fisicamente e vedere il proprio corpo trasformarsi fino a non riconoscerlo più, ma significa anche vedere completamente scombussolate le proprie abitudini, il proprio lavoro e le proprie priorità, le amicizie, gli affetti.”

Secondo una recente ricerca svolta dal Gfk Eurisko, su commissione della Pfizer Italia, la durata media del colloquio tra medico e paziente è di 17 secondi.

salute malattiaIn questi pochi istanti di vita il malato deve esporre, a colui che dovrà curarlo nel tempo, i propri sintomi, sorvolando però sulle paure e le ansie che tali mutamenti fisici comportano, soprattutto per ciò che riguarda lo stato emotivo.

Si è spesso parlato di come un malato possa trarre grandi giovamenti fisici associando la cura farmacologica a quella emotiva (basti pensare alla Pet Therapy).

Ed è proprio la medicina che si prende cura del malato e non della malattia il principale interesse della ricerca, esposta soprattutto nel corso della campagna “Viverla tutta”, un sito, nato nel settembre del 2011 da un’idea di Repubblica.it, con lo scopo di collaborare, ma soprattutto di promuovere la Medicina Narrativa.

“Narrare l’esperienza di malattia è una strategia che può aiutare il paziente a rimettere insieme “i suoi pezzi”, le parti di quel sé che la malattia ha spesso prepotentemente frammentato”.

salute malattiaIl sito, nato dalla collaborazione con il Centro Nazionale Malattie Rare (Cnmr), l’Istituto Superiore di Sanità, l’Azienda Sanitaria di Firenze e la European Society for Health and Medical Sociology, mette a disposizione dei malati e di coloro che li assistono, i cosiddetti caregiver, uno spazio virtuale per potersi raccontare, confessare e dar libero sfogo ai propri sentimenti, alle proprie paure ed ansie.

Attualmente, in base ai dati riportati dal Gfk, l’86% delle persone intervistate (un campione che conta più di 2mila persone) ritiene sia importante avere uno spazio dove raccontare la propria esperienza.

In particolar modo, la ricerca ha attestato che il portale Viverla tutta, secondo il parere degli intervistati, permette di:

salute malattiaAvere utili informazioni e consigli (rilevato dal 44%);

• Riuscire a superare con maggiore facilità i momenti di angoscia (41%);

• Sfogare la propria rabbia accumulata (35%).

Lo studio ha inoltre rilevato le percentuali di utilità della Medicina narrativa, ossia il racconto della propria esperienza di malato. Secondo questi ultimi, la narrazione permette loto di:

• Riuscire ad accettare più facilmente la situazione e ad affrontarla con maggiore forza (37%);

• Riuscire a trovare il lati positivi della propria condizione (34%).

In breve, lo scopo di questa campagna è avvicinare empaticamente il medico al paziente, instaurando tra i due un nuovo rapporto fatto non solo di visite veloci, bensì ampliandole sul piano sentimentale.

Fonte: www.viverlatutta.it

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