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Abbronzatura e protezione, consigli utili per difendersi dal sole

Abbronzatura e solari: come scegliere la protezione in base al proprio fototipo

di Simona Sedda

08 Giugno 2012

creme solari e protezioneProteggere la pelle prima, durante e dopo l’ esposizione al sole è indispensabile.

Per evitare gravi ustioni in spiaggia, non basta unicamente rispettare gli orari, bisogna anche scegliere il solare giusto, col fattore di protezione più adatto al tipo di pelle e secondo il proprio colorito.

Quale e come sceglierlo?

La marca la decidete voi, in base alle vostre preferenze.

Le considerazioni più importanti da fare al momento dell’ acquisto sono:

 

  • valutare il tempo che avete intenzione di trascorrere sotto il sole;
  • le condizioni meteo;
  • il fototipo cutaneo, ossia il colore della carnagione, degli occhi e dei capelli, importanti fattori che influenzano la reazione della pelle al sole.

solari e protezioneConoscere il proprio fototipo è importante per gestire la qualità dell’ abbronzatura e per capire il grado di sensibilità ai raggi solari e alle loro reazioni aggressive.

Ne esistono 6 differenti tipi.

Ecco l’ elenco che ci aiuterà a scegliere l’ SPF, Sun Protection Factor (tradotto: fattore di protezione solare), più appropriato.

Da non sottovalutare che più la pelle è chiara, più i raggi UV sono nocivi:

 

  • creme solati abbronzaturafototipo 1: carnagione molto chiara, capelli rossi, occhi chiari, con possibile presenza di lentiggini. Poiché in questo caso si è estremamente sensibili e ci si scotta facilmente, è necessario acquistare un latte solare che idrata, protegge la c
    ute e aumenta la produzione di melanina. Si consiglia SPF 50+;
  • fototipo 2: carnagione chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari. Come per il precedente fototipo, è necessario usare una protezione alta (50+) che protegga la pelle, idratandola;
  • fototipo 3: carnagione chiara, capelli e occhi castani. Il rischio di scottature è moderato, ottenendo così un abbronzatura chiara. Si può iniziare con l’ utilizzo di una crema protettiva con SPF 50 e, dopo circa una settimana, si può scalare fino a 30, ma mai scendere al di sotto;
  • fototipo 4: carnagione olivastra, occhi e capelli scuri. In questo caso è possibile iniziare con un fattore di protezione medio (SPF 30) per poi diminuire gradualmente, optando per le protezioni basse;
  • protezione solarefototipo 5: carnagione, capelli e occhi scuri. Poco sensibile alle scottature, questo fototipo si abbronza sempre e con rapidità. È possibile iniziare con una protezione bassa (SPF 15), per poi diminuire il fattore dopo qualche giorno, fino ad arrivare a 6/8;
  • fototipo 6: carnagione scurissima, nera, con capelli e occhi scuri. Anche in questo caso, come per il fototipo 5, la scelta del solare e della protezione deve ricadere su un fattore di protezione basso, in quanto il rischio di scottature è minimo, ma comunque esistente.

solati e protezioneE’ comunque necessario mantenere l’ abbronzatura e curare la pelle utilizzando dei prodotti nutrienti come l’ olio alla carota o uno spray all’ aloe.

Qualunque sia la tonalità della vostra carnagione, è sempre importante ricordarsi di stendere su tutto il corpo la crema idratante dopo una bella doccia, in modo da evitare l’ effetto secchezza, ruvidità e perdita di tono della pelle.

C’è un pratico sistema per avvantaggiarsi su questo.

È consigliabile, infatti, dopo aver compiuto circa i 35 anni di età, acquistate un solare che contenga principi attivi anti-age. Questi risultano maggiormente lenitivi ed idratanti, utili anche prevenire le rughe sotto il sole, mantenendo così la pelle elastica, morbida e fresca.

Quando acquistate il vostro solare, non abbiate fretta!

solari e protezioneSoffermatevi a leggere l’ etichetta dei prodotti e affidatevi ai solari dotati di filtri chimici e schermi fisici specifici per UVA e UVB, al fine di garantire una protezione efficace dalle radiazioni.

Il solare deve essere in grado di proteggerci dai raggi UVA, principali fattori che favoriscono l’ invecchiamento precoce della pelle, e capaci di contrastare i raggi UVB, maggiore causa di eritemi, macchie scure sulla pelle, scottature e rughe.

Per quanto riguarda la scelta delle ore della giornata ritenute migliori per l’ abbronzatura, la dottoressa Maria Gabriella Di Russo, medico estetico e specialista in Idrologia Medica, ci fa sapere che un recente studio ha confermato la correlazione esistente tra luce e psiche.

I raggi solari del mattino, infatti, fungono da antidepressivo naturale, poiché agiscono sui neurotrasmettitori che regolano l’ umore.

 Ma non solo!

Al mattino il sole abbronza ma non scotta, contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, stimolando l’ organismo a produrre la vitamina D, che fissa il calcio nelle ossa, rafforzandole.

 

Articolo scritto in collaborazione con Vitadadonna.com

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