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Staminali usate per il trapianto di una vena di ricambio ad una bimba di 10 anni

Effettuato trapianto di vena porta creata con cellule staminali su una bambina di 10 anni

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

15 Giugno 2012

cellule staminaliUn equipe di medici e ricercatori, che operano presso l’ University of Gothenburg e lo Shalgrenska University Hospital in Svezia, sono riusciti ad effettuare un trapianto di vena porta su una bambina di 10 anni, grazie all’utilizzo della medicina rigenerativa.

La vena, che collega l’intestino e la milza al fegato, presentava un’ostruzione che non era possibile rimuovere, né tantomeno poteva essere sostituita, come spiega Luca Rivelli, chirurgo del Policlinico Gemelli di Roma:

“Il problema principale è che la vena porta ha delle dimensioni tali per cui è molto difficile utilizzare una vena prelevata dal paziente, come si fa in altri casi, e anche l’uso di vasi ‘sintetici’ non ha molto successo”.

Si è così ricorsi alle cellule staminali della paziente stessa che hanno permesso di “dar vita” una nuova vena, uguale in struttura e forma a quella originale, partendo dalla struttura di una vena “ripulita” prelevata da un cadavere.

cellule staminaliL’intero procedimento è stato descritto e pubblicato sulla rivista Lancet. Eccone uno stralcio:

“Abbiamo utilizzato un processo noto come decellularizzazione, in cui le cellule del paziente originario vengono effettivamente lavate via tramite l’utilizzo di enzimi e detergenti, questo consente di evitare il fenomeno del rigetto: rivestendo il tessuto di trapianto con le staminali della ragazzina siamo riusciti a renderlo identico a quello dell’organismo ospite”.

Le condizioni della bambina, nell’arco di un anno, sono migliorate di molto. I medici fanno infatti sapere che, in questo lasso di tempo, la paziente è cresciuta di 6 cm ed ha avuto un aumento di peso di circa 5 kg.

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