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Puntura di tracina: cosa fare e non fare

Tra le bellezze del mare può capitare di incappare in alcuni “imprevisti marini” che possono causare un po’ di fastidi e che potrebbero rovinare la vacanza

di Mamma Elisa

19 Giugno 2012

Tra i tanti abitanti del mare ci si può imbattere in una Tracina.

Che cos’è?

La tracina è un pesce che vive soprattutto nei fondali sabbiosi e che possiede degli aculei velenosi i quali si trovano soprattutto sulla pinna dorsale e vicino le branchie.

Siccome è un pesce predatore si nasconde sotto la sabbia mimetizzandosi in cerca di una preda da “acchiappare”.

Purtroppo può capitare di schiacciarla senza accorgersene durante le passeggiate in acqua.

La puntura causata da una Tracina, o comunemente chiamata anche pesce ragno, ovviamente non volontaria da parte del pesce, determina un dolore molto intenso e forte che potrebbe provocare nausea, vomito, vertigini, un abbassamento della pressione e raramente anche perdita della conoscenza.

Successivamente nella zona interessata, che generalmente è il piede, compare un rigonfiamento e una lesione circoscritta.

Qui di seguito troverete i consigli su cosa fare e non fare in caso di puntura, indicati in una puntata di Striscia la notizia dalla dott.ssa Anna Lepore direttore del Centro Antiveleni di Foggia.

COSA FARE

  • Uscire dall’acqua;
  • Lavare e disinfettare la cute nella zona colpita;
  • Asportare eventuali spine;
  • Immergere la parte colpita in acqua dolce molto calda per circa un’ora, se non si ha dell’acqua dolce a disposizione coprire la parte colpita con la sabbia calda;
  • È consigliabile la profilassi antitetanica da eseguire in pronto soccorso o dal proprio medico.

 

COSA NON FARE

  • Utilizzare ghiaccio o sostanze refrigeranti;
  • Utilizzare ammoniaca perché non serve a nulla.

 

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