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Profili Facebook ritoccati per sembrare persone migliori: “sembravi meglio su facebook”

Facebook e la moda: i profili ritoccati ispirano le griffe e sulle magliette campeggia la scritta “sembravi meglio su facebook".

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

21 Giugno 2012

facebook profili ritoccatiÈ moda tutto ciò che fa tendenza ma soprattutto che fa notizia.

È di questi giorni la novità che la tanto criticata ed esposta farfallina di Belen sia ora divenuta un marchio di abbigliamento e che la si può ammirare in leggiadra posa sulle borse di “Mia Bag”. Ma chissà, in futuro potremmo ritrovarcela su pantaloni, magliette e abbigliamento intimo.

Ma veniamo all’odierna notizia che interessa il popolo del social network più conosciuto al mondo.

Descritta come una piazza virtuale dove conoscersi, confrontarsi ed esporre il proprio pensiero, Facebook, come i suoi predecessori atti agli incontri virtuali, le chat, nasconde l’insidia della non totale veridicità da parte di coloro che frequentano tale piazza.

facebook anonimatoCoperti e protetti dall’anonimato, rintanati dietro una tastiera attraverso la quale è possibile raccontarsi, magari alterando, e non di poco, la realtà, gli utenti del social di Mark Zuckerberg vogliono conquistare l’altrui interesse, attraverso un migliorato aspetto fisico e/o una ritrovata simpatia.

Sono i dati emersi da una recente ricerca commissionata da Intel, nota azienda americana produttrice di  microprocessori per pc, e realizzata da Redshift Research.

facebook ritocchi profiliL’indagine è stata svolta in ben nove Paesi: Italia, Regno Unito, Turchia, Polonia, Egitto, Spagna, Repubblica Ceca, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti.

I dati fanno emergere che una donna su due (il 50% delle intervistate) presta attenzione e cura ai particolari estetici (piccoli fotoritocchi, pose sexy e provocanti, etc.) cercando di apparire al meglio, omettendo i piccoli difetti che “disturbano” l’immagine dell’io virtuale.

Ma i maschi non sono da meno nel dichiarare piccole bugie a fin di bene (per se stessi).

Anche in questo caso la metà degli intervistati, il 50%, ammette di “modificare” il proprio personaggio virtuale in modo tale da apparire maggiormente spiritoso e/o brillante agli occhi del sesso opposto.

Fortunatamente la maggior parte del popolo web è preparata e facilmente riesce a smascherare le possibili bugie telematiche, attraverso alcuni segnali, tra i quali:

  • facebookFoto non abilmente ritoccate;
  • Incoerenza nei vari discorsi e nelle dichiarazioni effettuate;
  • Uso di linguaggio volgare e scurrile.

A dare maggiore adito a questa ricerca è stato anche l’enorme successo riscontrato nel mondo della moda.

Le fantomatiche bugie virtuali vengono oggi rappresentate da una scritta ricamata su alcune t-shirt  “sembravi meglio su facebook”.

Dopotutto se non si ha a disposizione la tastiera negli incontri fisici, meglio dirlo con le magliette.

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