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Baratto: Negozi con baratto

Come risparmiare in tempo di crisi - comperare con il baratto

Simona

di Mamma Simona

25 Giugno 2012

Si chiamano swap boutique e sono negozi no cost!

Un tempo, quando non era ancora in uso l’acquisto con pagamento a mezzo moneta, questo si effettuava tramite la forma del baratto.

“Do ut des” io do una cosa a te e tu ne dai un’altra di egual valore a me.

Poi arrivò il pagamento con i preziosi (metalli come oro e argento e pietre preziose), la moneta, il soldo nazionale: la lira, e ora quello unico: l’euro (che ha fatto la felicità di poche persone).

In periodo di crisi, tutte le valide alternative a favore del risparmio sono ben accette.

In questi giorni a Bolzano sta aprendo un “negozio non negozio” dove è possibile acquistare senza pagamento in denaro, ma effettuando uno scambio, ovvero portando qualcosa da casa.

Della serie: “entro in negozio con una borsa e un paio di jeans ed esco con una giacca e un paio di stivali!”

Questo tipo di negozio non si basa sulla vendita ma sul principio dello scambio, con un’offerta che è, nel caso del negozio Passamano di Bolzano, di libera scelta per sostenere i costi dell’attività.

Si tratta senza dubbio di una valida alternativa allo spreco e al consumismo, favorendo il riciclo, laddove per esso si intenda lo sfruttamento di vestiti ed accessori che, invece di essere eliminati seppur praticamente perfetti, possono tornare utili ad altri.

Lo sviluppo di tale attività si fonda sull’idea del movimento internazionale chiamato Transition Town che vanta radici inglesi, ideato da Rob Hopkins, con la finalità di raggiungere un coinvolgimento, una partecipazione tale che sbocchi nella creatività individuale.

A Milano già da anni sono aperti gli Atelier del Riciclo, negozi che, basandosi sullo stesso principio del baratto, permettono lo scambio di oggetti, per il possessore non più di attuale utilizzo ma che potrebbero risultare interessanti per altre persone.

Si possono barattare: abiti, bijoux, oggetti d’arredo, accessori moda ecc.

A costo zero è possibile rinnovare il guardaroba o regalare alla casa quel tocco di eleganza e personalità che mancava.

Lo stile proposto è ecosostenibile e sposa una filosofia di vita tesa al riciclo, al riutilizzo, contro lo spreco e al risparmio senza rinunciare però a quel tocco di classe in più.

Per i soci e per gli abbonati ai negozi di swapping è compreso l’accesso a servizi quali: dallo swap party alla consulenza d’immagine, dai corsi di restyling del guardaroba e della casa, alle mostre, ai party eco-tematici con happy hour, ai campioni di trattamenti e prodotti di bellezza ovviamente naturali e bio.

“Recycled not trash”: oltre il 60% di ciò che buttiamo via può essere recuperato e riutilizzato. Di questo 60%, una buona percentuale appartiene al papabile riciclo di qualità, con riferimento ad abiti e accessori utilizzati pochissimo, in ottimo stato e con una manifattura appartenente ad un’alta qualità.

Attraverso la rielaborazione, la rivisitazione, il relokking, la riqualificazione, oggetti e vestiti di qualità hanno nuova vita e possono passare a ulteriori utilizzi.

Lo swapping, ovvero lo scambio, apre nuovi scenari e possibilità per un recupero no cost di moda e glam a costo zero.

Nelle swap boutique si entra senza portafoglio né carte di credito o bancomat, ma con vestiti ed accessori da scambiare.

L’Atelier del Riciclo di Milano funziona tramite la sottoscrizione di un abbonamento, comprensivo dell’accesso al baratto e ai servizi, che può essere:

  • Giornaliero, costo 20 euro
  • Mensile, costo 50 euro
  • Trimestrale, costo 90 euro
  • Semestrale, costo 150 euro
  • Annuale, costo 250 euro

Ai capi portati in negozio viene dato un valore commerciale secondo una suddivisione per categorie, viene consegnato un buono che dà diritto ad un capo dello stesso valore tra quelli esposti di gradimento.

Si tratta di un’idea originale, sostenibile, sicuramente da caldeggiare!

Atelier del Riciclo

 

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