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Milano, i bambini torneranno a giocare nei cortili condominiali

Una delibera del Comune di Milano per “affermare il valore del gioco”

Licia

di Mamma Licia

02 Luglio 2012

Una bozza era già pronta. L’assessore alla Qualità della Vita e Tempo libero del Comune di Milano, Chiara Bisconti, aveva già preso una posizione a riguardo: restituire i cortili condominiali ai bambini.

«I cortili condominiali, come altri luoghi della città, sono un patrimonio che utilizziamo troppo poco. È pronta sul tavolo una bozza tesa a rimuovere qualsiasi divieto al gioco per i bambini sotto i 10-12 anni con l’eccezione delle ore dopo pranzo», aveva detto  l’assessore.

E così è stato. Venerdì scorso, il 29 giugno, la Giunta comunale di Milano, su proposta dell’assessore Bisconti, ha approvato la modifica dell’articolo 83 del Regolamento di Polizia urbana, inserendo l’articolo 83 bis, “Giochi dei bimbi nei cortili”, che consente ai bambini di giocare nei cortili condominiali, «salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo», stabilite dai regolamenti condominiali e che comunque dovranno essere rispettate.

Tutti i condomìni dovranno adeguarsi a questa ordinanza comunale e «qualora l’assemblea condominiale si rifiutasse – ha precisato l’assessore Bisconti – qualsiasi condòmino potrà fare ricorso al Tar con uno strumento a suo favore che lo tutelerà».

Adesso la proposta di delibera passerà in aula per la ratifica definitiva da parte del Consiglio comunale.

«La Giunta ha fatto una scelta chiara, di principio – ha affermato l’assessore Chiara Bisconti – riconoscendo i bambini come portatori di diritti e affermando il valore del gioco. La normativa attuale fa riferimento ai bambini come ‘oggetto di tutela’, preoccupandosi soprattutto di difenderne l’incolumità. Vogliamo invece che sia riconosciuto il loro diritto ad essere protagonisti. Non è un’imposizione, ma un’opportunità. Una scelta di qualità della vita e anche uno strumento di maggior conciliazione dei tempi vita-lavoro».

«I cortili condominiali, come altri luoghi della città – ha proseguito l’assessore Bisconti – sono un patrimonio che utilizziamo troppo poco. Con questa delibera diamo la possibilità ai cittadini di intervenire su regolamenti condominiali spesso troppo restrittivi. Ovviamente, nel pieno rispetto delle esigenze di tutti, compreso il rispetto degli orari di riposo. Siamo pronti e disponibili a un confronto aperto con tutti, in primo luogo con gli amministratori condominiali».

Diverse sono state le reazioni a questa delibera del Comune di Milano.

Titubante l’Anaci, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, che giudica il provvedimento «quantomeno discutibile».

Molti regolamenti condominiali sono restrittivi in tal senso: non si tratta solamente degli orari, ma anche della tipologia di gioco consentito (ad esempio, non si può giocare a pallone) oppure del numero di bambini “estranei” ammessi nei cortili condominiali.

Più favorevole l’Apac, l’Associazione Professionale Amministratori di Condominio: «È giusto che i bambini abbiano più diritti delle auto», ha detto Stefano Milanesi, presidente dell’associazione, facendo riferimento alla Legge Tognoli n. 122/89 che ha aumentato le aree destinate al parcheggio delle auto negli spazi comuni.

Adesso rimane da vedere quanto i condòmini milanesi saranno d’accordo con questo nuovo provvedimento della giunta Pisapia. Soprattutto coloro che di bambini non ne hanno e che non hanno alcuna intenzione di “sopportare” le loro urla di gioia e di divertimento.

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