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Blatte rosse: invasione a Napoli, pericoli per la salute umana

Federica Federico

di Federica Federico

09 Luglio 2012

Blatte rosse: Napoli invasa dagli scarafaggiBlatte, scarafaggi della famiglia dei Blattoidei;  ne sono state riconosciute e catalogate più di 4000 specie diverse, tra esse anche le Blatte rosse.

Le Blatte nostrane sono cosiddette commensali dell’uomo, il che equivale a dire che vivono “vicino all’uomo”, sono onnivore e specificamente detritivore, ovvero mangiano ogni minimo residuo alimentare. Sono attratte dall’umidità è per questo che normalmente preferiscono gli ambienti  umidi e prediligono quelli malsani, le troviamo in prossimità delle tubature, nascoste dietro i battiscopa, nelle cantine e di norma trascorrono la loro esistenza nelle fogne ove, nutrendosi di scarti umani anche fisiologici, è facile che contraggano agenti patogeni che teoricamente possono trasmettere all’uomo.

Le Blatte sono un “elemento vivo” della natura; esse ci sono anche se noi non le vediamo (o non dovremmo comunemente vederle) perché siamo in grado di relegarle negli ambienti malsani e tenerle lontane dalle nostre case e strade, complice l’igiene e la pulizia.

L’igiene e la pulizia domestica e cittadina rappresentano il primo strumento per allontanare le Blatte.

Napoli è invasa dalle Blatte rosse.

Blatte rosse: Napoli invasa dagli scarafaggi. La popolazione è in allarme e teme che le Blatte possano arrecare pericoli  alla salute umanaL’invasione è sgradevole perché gli scarafaggi sono numericamente molti, non evocano né simpatia né rappresentano emblema di candore; è preoccupante perché si teme una emergenza sanitaria seria potendo teoricamente le Blatte veicolare malattie infettive; e da poco lustro ad una città che già macchiò la sua immagine con lo scandalo dei rifiuti.

Come mai le Blatte partenopee hanno lasciato fognature, cantine e discariche, per spostarsi in superficie, invadendo ambienti domestici e strade?

A Napoli è in corso una vera e propria invasione la cui prima causa va ricondotta innanzitutto ad un aumento esponenziale delle Blatte.

Perché le Blatte sono aumentate? La proliferazione di questi scarafaggi dipende da una non efficace manutenzione igienica dei tombini e dalla mancata rimozione delle uova nel debito periodo dell’anno. Anche le vie delle fogne, che seguono percorsi utili all’uomo seppure invisibili e comunemente trascurati, necessitano di manutenzione, pretendono seri presidi igienici e costante attenzione.

Maria Triassi, docente di Igiene dell’Università di Napoli Federico II, ha dichiarato:

Blatte rosse: Napoli invasa dagli scarafaggi. La popolazione è in allarme e teme che le Blatte possano arrecare pericoli  alla salute umana«Basterebbe davvero poco a far sparire questi odiosi animali dalle strade della città, ma provare ad eliminarle in questo periodo dell’anno è quasi impossibile.

Il problema si risolve con una corretta manutenzione dei tombini durante tutto l’anno e soprattutto distruggendo le uova che vengono deposte a settembre con una bonifica a tappeto e in maniera massiccia. Cosa che al momento non si fa».

Perché le Blatte possono costituire un pericolo per la salute umana?

Questi scarafaggi hanno a l’abitudine di rigurgitare parte del cibo ingerito precedentemente e di defecare durante l’alimentazione. In questo senso sono in grado di portare per le strade o nelle case residui di elementi ingurgitati nel sottosuolo, nelle fogne e negli ambienti malsani. Ed è per questo che i Blattodei possono divenire  vettori di virus e batteri responsabili di patologie più o meno gravi.

Cosa si può fare oggi a Napoli?

Molti cittadini si stanno improvvisando “sterminatori di Blatte” spargendo veleni e sigillando tombini: queste operazioni non solo non sono proficue ma, addirittura, possono arrecare danno all’uomo e agli animali domestici.

Le Blatte non possono essere sterminate ora, come si evince anche dalle dichiarazioni rilasciate dall’esperta Maria Triassi (sopra citate), adesso è importante che lascino la superficie e ritornino nel sottosuolo.

Sono necessarie più disinfestazioni, lavaggi frequenti delle vie cittadine e una buona pulizia dei tombini.

Attenzione ai tombini! Si potrebbe dire: “Non chiudete quei tombini!” perché le Blatte emergono in superficie anche a causa delle ostruzioni dei tombini, quando essi sono sporchi il pattume li ostruisce impedendo l’areazione del sottosuolo e determinando una insufficienza di ossigeno nei canali fognari che concorre a portare gli scarafaggi in superficie.

L’amministrazione cittadina sta provvedendo a pianificare gli interventi anti Blatte. È giusto riportare la precisazione che Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha esternato sul suo profilo facebook relativamente al piano di disinfestazione della città:

Oggi leggendo alcuni articoli, sembra che Napoli sia invasa dalle blatte, fenomeno presente ovunque.

Notiamo che pochi organi di stampa hanno però riportato le tabelle online sul sito del Comune di Napoli, per assicurare che dal 16 Aprile e in più date in tutti i quartieri sono attivi interventi di disinfestazione.

Ecco allora un aiuto per tutti.
Il link da giorni presente con il dettaglio per municipalità, quartiere e strada:

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18675

 

Per ragioni di completezza dell’informazione riportiamo l’opinione dell’epidemiologo Donato NAPOLI BLATTEGreco, l’esperto, escludendo  l’insorgenza di una emergenza sanitaria e\o batteriologica, afferma:

«Questo tipo di insetti preferisce gli ambienti del sottosuolo urbano e quindi scantinati, fognature ma anche i piccoli spazi negli anfratti domestici, ma nonostante la loro presenza sia sgradevole non sono associati alla trasmissione di malattie infettive a ciclo orofecale, per il motivo che anche se entrano in contatto con materiali fecali contenenti virus e batteri, non ne facilitanola moltiplicazione come invece fanno i molluschi crudi e altri alimenti favorevoli.

Sono fenomeni di igiene urbana, non di salute umana».

 

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