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Sara Tommasi, dopo film hard sta male?

Sara Tommasi: web boccia l’interpretazione hard e presume un suo disturbo psichico. Intanto lei si dichiara pronta a partire per Medjugorje

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

10 Luglio 2012

sara tommasiIl web e l’intero mondo mediatico si sta scatenando contro Sara Tommasi, quasi prendendo spunto dal titolo del suo primo (e si spera ultimo) film a luci rosse “Sara contro tutti”.

Dopo un’incalzante campagna promozionale, con tanto di lancio di trailer e dichiarazioni entusiaste della Tommasi, seguito da una repentina rinuncia da parte della protagonista, con tanto di rivelazioni choc sulla vicenda (costretta a recitare perché drogata o per volontà aliena), fino al tentativo di Alfonso Luigi Marra, suo presunto fidanzato, di bloccarne l’uscita, sabato 7 luglio tantissimo curiosi si sono apprestati a scaricare il film.

Chi per curiosità, chi per ammirarne la bellezza fisica, chi per “fedeltà” al personaggio sexy da lei stessa costruitosi nel tempo, fatto sta che la Tommasi è stata vista, scrutata e addirittura analizzata da gran parte del mondo mediatico, esperti del settore compresi.

sara tommasiIl parere e i commenti sono stati unanimi: Sara Tommasi si mostra assente e poco lucida nella sua “interpretazione”.

Un parere che ha generato un ulteriore dubbio tra i cybernauti: Sara Tommasi è in stato di sofferenza psichica?

A tal proposito Panorama.it ha pensato di ascoltare il parere di alcuni esperti, intervistando Rocco Siffredi, noto regista e attore di film a luci rosse, e la dottoressa Margherita Napoli, sessuologa e vicepresidente di Arpes:

“Quel film – commenta Siffredi – non ha nulla a che vedere con  l’hard. E’ squallido e senza senso. E’ palese che lei non stia bene,  ma questo già si sapeva da quando sono stati resi pubblici gli sms hot  che mandava in giro a politici e personaggi famosi. Prodotti del genere  fanno solo male al cinema hard”.

sara tommasi“Per comprendere se quella della Tommasi sia una sex addiction, una bulimia sessuale o una semplice scelta di vita bisognerebbe avere un quadro clinico della paziente che io non ho – afferma la dottoressa Napoli – Innanzitutto perchè un paziente possa dirsi malato è necessario che ci sia una diagnosi conseguente all’ammissione di un problema e alla richiesta d’aiuto. Dopo di che bisogna guardare la persona in un’ottica complessiva e capire se e da dove deriva l’ossessione per il sesso.”

Un quadro che potrebbe apparire allarmante se non fosse coadiuvato dal “fattore gossip”.

La Tommasi ci ha infatti abituato a molti exploit mediatici, ad azioni legate al puro e semplice esibizionismo spacciate, in un secondo momento, come lotte dai fini nobili ed intellettuali, quali i disinibiti spogliarelli elargiti gratuitamente in strada contro il signoraggio bancario.

A chi, ma soprattutto, a cosa credere?

È maggiormente edificante per un personaggio pubblico continuare ad inseguire il successo “ad ogni costo”, rischiando di eccedere a tal punto da ritrovarsi a raschiare il fondo di un barile ormai vuoto, oppure fermarsi e soffermarsi a ragionare su se stessi, effettuando un’autoanalisi?

La soubrette intanto, dopo l’accorato appello della madre, che afferma il malessere della figlia, rende nota attraverso facebook la decisione di intraprendere un cammino spirituale verso Medjugorje.

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