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Facebook spia le chat: nuovo sistema di sicurezza

Facebook spia le chat per combattere la criminalità

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

17 Luglio 2012

facebook spia chatFacebook è principalmente una piazza virtuale sulla quale tutti possiamo condividere notizie, foto e informazioni di vario genere.

Tale sistema ci permette così di comunicare anche con persone a noi distanti geograficamente restando comodamente seduti nella nostra stanza.

Nonostante tutto diventi di pubblico dominio e venga esposto sulla “pubblica piazza”, il noto social ha comunque riservato ai propri utenti un angolino privato, un riquadro dove poter comunicare con assoluta riservatezza con una o più persone: la chat.

Purtroppo però recenti notizie stanno minando l’effettiva riservatezza delle suddette conversazioni private.

Facebook spia chatInfatti, all’interno del sistema del colosso creato da Mark Zuckerberg, è stato installato un nuovo software incaricato di controllare (altri lo definiscono spiare) le conversazioni private al fine di riuscire ad intercettare quelle maggiormente sospette, come nel caso dei pedofili.

Attenzione però!

Non si tratta di un vero e proprio “occhio umano”, bensì le nostre conversazioni verranno vagliate da un algoritmo (il software per l’appunto) che avrà l’incarico di scansionare parole, frasi o interi dialoghi che non rispettino dei determinati parametri preimpostati nel sistema:

  • Conversazioni tra due persone che non sono amici;
  • Conversazioni tra persone distanti geograficamente;
  • Conversazioni tra individui con rilevante differenza d’età;
  • Conversazioni tra persone che hanno stretto amicizia da poco tempo.

Una volta individuata l’attività sospetta, la conversazione viene salvata e successivamente controllata da coloro che gestiscono il social. Saranno questi ultimi a decidere se richiedere o meno l’intervento delle forze dell’ordine.

facebook spia chatNonostante tali garanzie, sono ancora in molti a puntare il dito contro questo nuovo sistema; in primis perché rappresenta una violazione della privacy.

A tal proposito Joe Sullivan, capo della sicurezza di Facebook, ha rivelato:

“Non abbiamo mai voluto creare un ambiente in cui fosse necessario controllare le comunicazioni private, quindi è molto importante che noi usiamo una tecnologia con un bassissimo tasso di falsi positivi”.

Inoltre, a testimonianza del buon funzionamento del nuovo sistema di sicurezza, è già stata resa nota la notizia che in Florida un uomo, un adulto di circa 30 anni, è stato arrestato con l’accusa di pedofilia in quanto aveva cercato di “adescare” attraverso facebook una ragazzina di soli 13 anni, con l’intento di convincerla ad incontrarlo.

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