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Yara Gambirasio svolta nelle indagini, ultime notizie

Yara Gambirasio: ora si indaga tra i suoi coetanei e tra gli amici della sorella Keba

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

23 Luglio 2012

yara gambirasio inchiestaLe indagini sull’omicidio della 13enne Yara Gambirasio sembrano  aver preso una nuova direzione.

L’operato dei Ris di Parma, da più di un anno, si sta incentrando sull’analisi e sulla valutazione degli oltre 10mila campioni di DNA prelevati agli abitanti di Brembate di Sopra e a quelli residenti nei paesi limitrofi, al fine di ottenere un riscontro sull’unica traccia biologica ritrovata sul cadavere della giovane vittima.

Un’impresa non facile dato che la ragazza, scomparsa il 26 novembre del 2010, fu poi ritrovata cadavere tre mesi dopo, periodo in cui il corpo era rimasto fuori all’agghiaccio e alla mercé delle intemperie.

A tale lavoro vi è affiancato quello Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri che, soprattutto in questo ultimo periodo, hanno concentrato le ricerche sui coetanei frequentati dalla ragazze e sul gruppo di amicizie frequentate dalla sorella della stessa, Keba.

A testimonianza di questa nuova svolta, l’intervista che Andrea, ragazzo 16enne amico della vittima, ha deciso di rilasciare al “Corriere della Sera”.

Il ragazzo sarebbe stato convocato dai carabinieri in caserma per un interrogatorio

“Mi hanno chiesto se conosco amici di Keba che vivono a Brembate di Sopra e ho risposto con un nome in particolare, un coetaneo, più o meno, che frequento spesso. Dopo la mia risposta non mi sembravano molto soddisfatti, ma forse è una mia impressione… Io so chi è Keba perché sono cresciuto in paese, come lei. Non conosco i suoi compagni di scuola o i suoi amici di fuori, non so nemmeno se li ha. Comunque il colloquio non è finito lì”

yara gambirasio inchiestaha affermato il ragazzo, aggiungendo che l’interesse dei carabinieri era anche rivolto ai gruppi di minorenni residenti a Brembate di Sopra:

“Mi hanno chiesto se dopo la scomparsa di Yara ho notato qualcosa di strano in paese: in particolare hanno insistito per sapere se c’è, secondo me, un gruppo di nostri coetanei, o giù di lì, che non frequenta più i soliti luoghi, che si è assentato, oppure se esistono dei ragazzini che parlano con insistenza dell’omicidio di Yara”.

Ma Andrea non è stato l’unico ad essere interrogato:

“Ho parlato solo con due miei amici che sono stati chiamati dai carabinieri. Anche a loro le stesse domande”.

Che sia forse giunto che le indagini arrivino ad una chiara verità?

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