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Bambini e sole, consigli pratici

Bambini: consigli per un'esposizione solare corretta.

Simona

di Mamma Simona

26 Luglio 2012

bambini e soleBambini e sole, qualche consiglio

L’elioterapia, ovvero l’esposizione ai raggi solari, è una pratica che porta notevole benessere a grandi e piccoli.

E’ risaputo l’effetto benefico dell’esposizione solare: favorisce il buon umore, attiva la formazione di vitamina D in primis e coadiuva il superamento di alcune patologie (osteoporosi, artrosi, malattie cardiovascolari ecc…).

Esistono delle conseguenze dovute ad un’esposizione scriteriata, quali scottature, eritemi, e alla lunga la predisposizione all’insorgenza di melanomi, i tumori della pelle.

Un tempo i genitori esponevano i propri figli con leggerezza ai raggi solari, non preoccupandosi di adottare precauzioni a protezione della loro salute. In verità, le informazioni o circolavano poco o erano per lo più assenti, dunque non ci si poneva nemmeno il problema.

bambini e soleOggigiorno, invece, l’attenzione dei genitori è sollecitata da campagne di diffusione delle informazioni e dalla pubblicità di prodotti che condizionano i potenziali clienti.

Esistono delle direttive di norma comportamentale che aiutano ad evitare gli errori più comuni, prevenendo le conseguenze di un’esposizione solare senza criterio.

Prima di recarsi in spiaggia, è utile accertarsi di aver riposto in borsa tutto l’occorrente necessario per la cura e protezione del bambino: cappellino che isoli dal sole, occhiali da sole, creme solari a fattore protettivo 50+ per i piccolissimi e per le zone più delicate (per presenza di nei, cicatrici per facilità ad eritemi per esempio) e a protezione 30 per i bambini più grandicelli che hanno già goduto di qualche giorno al mare e dunque hanno una pelle “preparata”.

La crema protettiva andrà applicata per la prima volta a casa, perché impiega dai 15 ai 30 minuti per attivarsi; l’operazione va poi ripetuta ogni 2-3 ore e dopo ogni bagno. La pelle dei bambini va protetta per evitare scottature, che per i piccoli sono assai più pericolose rispetto che per gli adulti, poiché favoriscono con un’incidenza maggiore la comparsa di tumori della pelle in età adulta.

bambini e sole

La protezione va usata anche con cielo nuvoloso, poiché i raggi passano attraverso le nuvole. La formula waterproof garantisce una durata maggiore in acqua (ricordiamoci che il riverbero dell’acqua amplifica l’intensità dei raggi). Meglio portare una T-shirt di cotone, potrebbe essere utile.

Una volta giunti in spiaggia, occorre assicurarsi una zona d’ombra, quella creata dall’ombrellone è ottima, dove far sostare il bambino per la maggior parte del tempo. I bambini si divertono con poco: portate in spiaggia paletta, secchiello, innaffiatoio, formate un gruppo di 2-3 bambini e il divertimento è assicurato per ore.a protezione va usata anche con cielo nuvoloso, poiché i raggi passano attraverso le nuvole. La formula waterproof garantisce una durata maggiore in acqua (ricordiamoci che il riverbero dell’acqua amplifica l’intensità dei raggi). Meglio portare una T-shirt di cotone, potrebbe essere utile.

bambini e soleDurante le ore centrali della giornata è consigliabile pensare ad un break, per esempio pranzando a casa, optando per un giro in pineta, evitando così di subire il sole nel momento di maggiore aggressione. Anche il pisolino pomeridiano è bene organizzarlo in un posto ombreggiato e ventilato, scongiurando così l’eventualità di un colpo di sole.

I bambini, tendono a disidratarsi come se non più degli adulti. Occorre dunque offrire loro dell’acqua, ma anche succhi di frutta, che contengono vitamine, per integrare i liquidi persi.

La sera, dopo la doccia di routine che tolga i residui di salsedine, sabbia e creme solari, occorre idratare la pelle tramite l’utilizzo di un doposole, con effetto idratante, specialmente quando la giornata sia stata particolarmente ventosa.

Ci sono dei casi in cui è corretto non esporre il bambino al sole: quando è scottato, se assume farmaci fotosensibili (per accertarsi occorre sentire il parere del medico), in caso di eritema, colpo di calore o se il bambino non sta bene (di qualsiasi natura sia il disagio) poiché non va dimenticato che la giornata al mare è stancante e stressante, seppure divertente.

Per sfruttare al meglio i benefici del mare è consigliabile portare i bambini in spiaggia al mattino presto, quando l’aria non è ancora calda ed è carica di iodio.

 

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