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Passeggiare con neonato e bambino piccolo, regole anticaldo

Passeggiare con i bambini: come difenderli dal caldo

MammaMichela

di Mamma Michela

09 Agosto 2012

Portare fuori casa il bambino piccolo che ancora non cammina autonomamente conducendolo nel passeggino è un momento molto importante per la vita del bebè.

Perché un giro in passeggino non deve mancare mai e può giustamente essere considerato come un momento fondamentale della vita del bambino? Perchè lo rilassa sul piano fisico, aumenta in lui la soglia dell’appetito e gli fornisce nuovi stimoli: la passeggiata è il primo contatto che vostro figlio ha con il mondo esterno ed è consigliabile iniziare fin dai primi giorni di vita.

Naturalmente vanno considerate le condizioni climatiche  nei mesi estivi ed in quelli primaverili si può uscire per una passeggiata da subito, nei mesi invernali, invece, sarà opportuno attendere una bella giornata.

Per noi genitori è rilassante portare il bambino in giro, è gratificante guardare tutto con gli occhi del piccolo ed è commovente percepire le emozioni che il figlio trasmette.

È impareggiabile lo spettacolo del bambino mentre osserva, gioca, si diverte e si stupisce scoprendo il mondo .

La passeggiata può essere un rito quotidiano, ma deve essere compatibile con il tempo che avete a disposizione e con le condizioni di salute della famiglia. Quindi  non deve essere mai un obbligo.

Così quando non riuscite a portare il bambino fuori, perché avete problemi improvvisi o il lavoro vi ha impegnato più del previsto, rinunciate senza farvi problemi: la passeggiata deve essere un momento di piacere sia per il bebè che per la mamma.

Attenzione alle condizioni climatiche: d’estate, quando le temperature sono altissime e uscire con il piccolo diventa quasi impossibile, è opportuno offrire al bambino le dovute precauzioni.

Ma come possiamo organizzarci?

Innanzitutto optate per la passeggiata mattutina, anche molto presto, altrimenti per la passeggiata di sera: così facendo eviterete le ore più calde, vale a dire dalle 11:00 alle 17:00, ore in cui i bambini non dovrebbero essere esposti al sole.

Preferite i posti ombreggiati, come parchi in mezzo alla natura e agli alberi, evitando così il forte calore che emana il cemento dell’asfalto.

Quando passeggiate al sole, fate attenzione a proteggere il bambino con cappellini di cotone e vestiti freschi, oltre che con creme solari protettive, poiché i raggi filtrano e raggiungono la pelle del piccolo, ciò anche se non siete in spiaggia.

Non siate troppo apprensive, coprendo troppo il piccolo: non temete neanche un po’ di vento in riva al mare.

Provate a pensare che vostro figlio non sente più freddo o meno caldo di noi genitori e di conseguenza dovrete vestirlo esattamente come vi vestite voi, se non addirittura meno perché i neonati ed i bambini molto piccoli possono sudare molto. Il sudore non fa bene alla loro salute e non di rado è causa di tipiche eruzioni cutanee estive, come la sudamina.

Un’ ottima soluzione per non far sudare eccessivamente il bambino, è quella di dotare i passeggini, gli ovetti e i seggiolini auto, di rivestimenti in spugna.

Attenzione: acquistate rivestimenti con apposite asole per le cinture, le asole sono pensate appositamente per non ledere la praticità dell’allacciatura.

In alternativa a queste fodere igieniche, disponibili sul mercato di varie forme, colori e misure, potete optare per un semplice lenzuolino di lino o per dei rivestimenti di vello d’agnello, utile per assorbire l’umidità.

Un ultimo accorgimento importantissimo: portate sempre con voi un biberon d’acqua poiché bere con questo caldo eccessivo, è fondamentale per idratare il corpo del piccolo,  e aiuta l’organismo a ripristinare il proprio equilibrio, reintegrando i liquidi persi con la sudorazione.

Se allattate al seno in modo esclusivo offrite il petto a richiesta ed anche con maggiore frequenza nelle giornate più calde.

Buona passeggiata!

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