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Punture insetti: rimedi naturali

Come contrastare i fastidiosi insetti “estivi”

Paola

di Paola Pozzato

13 Agosto 2012

Con l’arrivo dell’estate, si ripresenta puntuale uno dei problemi più comuni di questa stagione: la comparsa  delle zanzare e di moltissimi altri insetti come api, tafani, vespe, calabroni.

Le loro punture, soprattutto quelle delle zanzare, rendono le nostre notti insonni, per l’intenso prurito e talvolta ponfi e bruciore.

Il ponfo è un rigonfiamento circoscritto della pelle, irregolare e tondeggiante, di colore rossastro e circondato  da un alone rosato. Di solito a causare il ponfo è la saliva o il pungiglione dell’insetto. Infatti, la  saliva della zanzara per esempio , svolge un’azione anticoagulante, anestetizzante e rubefacente, perché attira il flusso sanguigno per permetterle di “succhiare” meglio.

Generalmente gli stimoli che attirano gli insetti sono di tipo olfattivo, ma possono anche essere il calore del nostro corpo o i colori degli abiti che indossiamo.

Ma cosa possiamo fare per contrastare questi fastidiosi insetti?

Esistono vari rimedi omeopatici, per allontanare gli insetti e per alleviare i sintomi delle punture, ma i tre più efficaci sono:

  • Apis mellifica: è comunemente un’ape, da cui viene ricavata la sostanza curativa, perché le sue ghiandole e il veleno contengono dopamina e istamina. E’ utile per eritemi, edemi, orticaria, bruciore e prurito, soprattutto derivato  da punture di api, vespe e tafani.
  • Ledum palustre o Rosmarino selvatico: è una pianta che cresce nelle zone umide dell’America, Europa ed Asia. Il rimedio omeopatico si ricava dai ramoscelli con le fronde. E’ utile come prevenzione per le punture, ma anche come lenitivo per il dopo puntura, soprattutto se molto dolorosa. In commercio esistono spray, granuli e stick contenenti questa pianta.
  • Calendula: è una pianta dai caratteristici fiori giallo-arancio, che viene molto usata anche in fitoterapia. Utilizzando la tintura madre di questa pianta, troverete sollievo per le punture di zanzare, api e vespe, perché applicato direttamente sul ponfo aiuta a calmare prurito e bruciore in pochissimi minuti.

Cos’è l’omeopatia?

Il nome omeopatia deriva dal greco (homios- simile e pathos- sofferenza) ed è  un metodo terapeutico che fonda il suo principio sulla similitudine.

In poche parole qualunque sostanza che ad alte dosi si dimostra dannosa, se assunta in piccolissime quantità  cura gli stessi disturbi. Le sostanze omeopatiche provengono dal mondo vegetale, animale e minerale.

Il primo a nominare questo tipo di possibile cura fu Ippocrate, che affermava appunto il principio della similitudine. Ma soltanto nel 18° secolo l’inglese Hunter, fece notare in maniera pratica, come alcuni malati riuscivano a trarre beneficio da questo tipo di trattamento.

Un altro importante personaggio per la medicina omeopatica fu Christian Friedrich Hahmemann, il quale convinto che la medicina tradizionale a volte non aveva alcun effetto, cominciò a testare i rimedi omeopatici su sè stesso. Sulla base di questi esperimenti elaborò le fondamenta dell’omeopatia.

Altri rimedi naturali per allontanare gli insetti sono gli olii essenziali, considerati i più potenti repellenti per gli insetti.

Coltivare piante aromatiche nei balconi o nelle finestre infatti può creare una barriera di odori che li infastidiscono, tenendoli lontani dalla nostra casa e permettendoci così di trascorrere notti serene, senza essere disturbati dai fastidiosi ronzii.

Infine ricordate, che prima di assumere qualsiasi medicinale omeopatico, è opportuno consultare il vostro medico di fiducia o uno specialista, per valutare quale sia il rimedio più adatto a voi.

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