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Dall’asilo alle elementari: come affrontare il passaggio

La mamma torna a giocare con le bambole

Giuseppe Gagliano

di Giuseppe Gagliano

07 Settembre 2012

Dal punto di vista dei genitori il passaggio dalla scuola materna del bambino alla prima elementare è vissuto in modo contraddittorio.

Oggigiorno i papà sono più presenti di un tempo, anche fisicamente, nella sfera familiare: si preoccupano di dare sostegno e coraggio ai bimbi, sdrammatizzando le paure e allungando l’epoca del gioco. Non di rado, infatti, dei papà arrivano con dei regali, un pallone o una bambola, alla vigilia del primo giorno di scuola oppure proponendo una gita o una visita al Luna Park.

Certo viene tutto proposto come regalo di fine vacanza ma il valore, a volte inconscio, è proprio quello di permettere al bambino di passare dolcemente dal  mondo dei balocchi a quello degli impegni.

Le madri sono vicine al bambino in un altro modo. Preparano il grembiulino e la cartella in una maniera particolarmente minuziosa, come se stessero giocando con le bambole. Agli occhi dell’universo maschile dei papà, tutto ciò, appare come una sorta di regressione della madre che ritorna bambina.

L’atteggiamento iperprotettivo della madre rappresenta la ricerca di sicurezze che deve dare al proprio bambino ma soprattutto a se stessa.

Sarà, la sua creatura, in grado di affrontare questo passaggio? È meglio essere sicuri e non lasciare niente al caso”. Quindi nella cartella non può mancare nulla e tutto deve essere sinonimo della sua presenza.

Il grembiulino rappresenta se stessa che avvolge bene il bambino. Questo deve essere capiente, anzi un po’ abbondante in modo che la crescita, durante l’anno non sorprenda i polsi scoperti lasciando una parte del bimbo priva della sua protezione.  Per essere proprio sicura, la mamma, prepara il grembiule di ricambio e si informa dove trovarne, all’occorrenza, un altro.

Sono, chiaramente, dinamiche inconsce anche queste ma è giusto prenderne atto e la cosa che più potrebbe giovare al figlioletto sarebbe di vedere, alle sue spalle, una famiglia salda più che ansiosa.

Tutti questi preparativi ed atteggiamenti potrebbero angosciare il bambino che, non sempre, si reputa in grado di affrontare una cosa più grande di lui e che invece è un passaggio del tutto naturale nel quale la mamma sarà sempre dolce e poco apprensiva e dove il papà sa equilibrare tutte le emozioni sostenendo la mamma.

Un consiglio pratico è quello di preparare tutti insieme il corredo. Mamma, papà e bambino con l’accompagnamento di eventuali fratellini: tutti ai grandi magazzini a comprare i grembiulini e la cartella. Poi, un salto a prendere quaderni e colori e nel pomeriggio, tutti insieme, confezionare la cartella, curiosando nel materiale didattico in dotazione, sfogliando i libri per guardare le figure e i quaderni e osservando che ci sono righe e quadretti e che sarà proprio lui a riempire.

E infine nei giorni che precedono il primo giorno di scuola, si potrebbe stare in famiglia, a casa, come fosse una domenica qualsiasi ma sapendo che a breve ci sarà un grande appuntamento con la vita.

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