Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Sarah Scazzi processo: incerta l’ora della morte

Riprende il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi: ieri la 22° udienza.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

26 Settembre 2012

Sarah Scazzi processo Si è svolta ieri la 22° udienza del processo per la morte di Sarah Scazzi, la 14enne di Avetrana uccisa per strangolamento il 26 agosto del 2010.

I teste chiamati a deporre sono stati Antonio Colazzo e Anna Scredo, marito e moglie, amici di Giovanni Buccolieri, il fioraio accusato di aver fornito false informazioni ai pm.

Infatti Buccolieri raccontò, in un primo momento, agli inquirenti di aver visto Cosima Serrano, il giorno della scomparsa di Sarah, trascinare la giovane in auto per poi scappare salvo poi affermare in un secondo momento che era stato tutto un sogno.

Sarah Scazzi processo Colazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre la moglie Anna ha riferito di aver appreso la notizia dei “guai” del fioraio dalla madre.

In aula si è poi discusso sull’ora del decesso della giovane di Avetrana, fino ad oggi collocato nella fascia oraria che va tra le 14 – 14.10, mentre una nuova perizia lo pone tra le 15.30 e le 16.00.

Ad effettuare tale dichiarazione, la biologa Valeria Scazzeri, incaricata dall’avvocato difensore di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri accusato di soppressione di cadavere, la cui versione fornita non combacia con quella del medico legale che ha effettuato l’esame autoptico, Luigi Strada.

Secondo la ricostruzione del 26 agosto, Sarah avrebbe mangiato frettolosamente un cordon bleu prima di recarsi a casa della cugina Sabrina.

Sarah Scazzi processo La Scazzeri afferma che per digerire il suddetto pranzo, l’organismo della ragazza avrebbe dovuto impiegare non meno di due ore circa, mentre secondo l’autopsia la morte sarebbe avvenuta dopo circa 30-40 minuti.

Inoltre la biologa ha contestato al medico legale il mancato esame dell’intestino della 14enne.

La prossima udienza è fissata per martedì 2 ottobre dove saranno chiamati a testimoniare: Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, accusati di concorso in soppressione di cadavere e l’avvocato Vito Russo che dovrà rispondere dell’accusa di favoreggiamento e intralcio alla giustizia.

Cosima Serrano e Sabrina Misseri, entrambe accusate dell’omicidio della giovane Scazzi, verranno invece ascoltate nell’udienza fissata per il 23 ottobre. Già chiamate a testimoniare prima della pausa estiva, madre e figlia si erano avvalse della facoltà di non rispondere.

Sarah Scazzi processoGrande attesa anche per Michele Misseri, marito e padre delle suddette imputate e zio della vittima, le cui versioni su quanto accaduto nella casa di via Deledda sono state spesso mutevoli.

Prima autoaccusatosi dell’omicidio, ha poi puntata il dito sulla figlia Sabrina, salvo ritrattare dopo poco tempo e dichiararsi nuovamente come unico responsabile della tragedia.

Misseri avrebbe ora una nuova versione riguardo al motivo che l’avrebbe spinto ad uccidere Sarah: un gesto d’ira legato al proprio trattore che non voleva mettersi in  moto (in principio dichiarò che fu una provocazione sessuale).

Non resta che attendere i nuovi sviluppi di questo processo sempre più simile ad una farsa.

Leggi anche

Seguici