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Erasmus rischia il fallimento

Il Fondo sociale europeo non ha più soldi e il progetto Erasmus rischia la chiusura

Licia

di Mamma Licia

03 Ottobre 2012

“Il Programma Erasmus finirà i soldi dalla prossima settimana”: è quanto dichiarato nei giorni scorsi da Alain Lamassoure, presidente della Commissione bilancio del Parlamento europeo. E i fondi Ue per  la Ricerca e l’Innovazione resteranno senza risorse “a fine ottobre”.

Nella denuncia di Lamassoure si parla di un buco di 10 miliardi di euro. Le fatture presentate per i progetti già eseguiti resteranno insolute, e questo a causa del “comportamento assurdo” e irresponsabile dei governi.

Entro giovedì la Commissione Bilancio voterà il progetto di budget Ue 2013, per il quale i governi hanno già deciso, per il terzo anno consecutivo, di tagliare di oltre la metà la richiesta della Commissione europea.

Lamassoure ha anche parlato di possibili irregolarità delle cifre che vengono richieste dalle singole capitali, prospettando la soluzione di rendere pubbliche queste cifre e chiedere alla Commissione europea di mettere in pagamento solo le fatture certificate.

I pagamenti 2012 che rischiano di non essere erogati sono di 900 milioni di euro per la Spagna, 600 milioni per Italia e Grecia, 400 milioni per la Francia e 150-200 milioni per la Gran Bretagna.

L’Erasmus (acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è il progetto per la mobilità e lo scambio culturale tra studenti appartenenti ai vari Paesi dell’Unione Europea, nato nel 1987 per opera della Comunità Europea, che permette agli studenti universitari europei di studiare in una università straniera per un periodo di studio (che va dai 3 ai 12 mesi) legalmente riconosciuto dalla propria università.

Ad oggi, più di 2,2 milioni di studenti e 4.000 istituzioni universitarie hanno aderito e partecipato al programma Erasmus; un programma che, oltre all’esperienza universitaria vera e propria, offre l’occasione per imparare a conoscere e a convivere con culture diverse dalla propria. Un programma che oggi rischia però di chiudere.

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