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Aborto spontaneo: cos’è e fattori di rischio

Quali sono le cause che possono aumentare il rischio di aborto spontaneo?

Gioela Saga

di Gioela Saga

04 Ottobre 2012

L’aborto spontaneo è un evento abbastanza comune nella vita di molte donne, molto più di quanto non si pensi, la maggioranza non lo sa finché non si trova a doverlo affrontare.

Ogni 10 gravidanze, una o due si concludono con un aborto spontaneo. Conoscere meglio cosa significa può aiutarci o aiutare magari una persona vicina a noi che lo ha vissuto.

In termini medici, l’aborto spontaneo è la perdita del bambino prima della 20° settimana di gestazione. 8 aborti su 10 accadono nei primi tre mesi della gravidanza che sembrano, dunque, i più correlati a questa evento. L’embrione o il feto non possono sopravvivere autonomamente al di fuori dell’utero prima di questo periodo.

Chi ha avuto un aborto spontaneo spesso si chiede incessantemente cosa sia successo, le ragioni dell’accaduto.

Raramente l’aborto spontaneo è causato da qualcosa che ha fatto la madre. Dunque i sensi di colpa sono assolutamente ingiustificati. Avere rapporti, fare esercizio, una lieve caduta e la maggior parte delle medicine non possono causare l’aborto.

È difficile anche da parte dei medici, spesso, stabilire le esatte cause di un aborto. Possiamo stabilire alcune circostanze che aumentano il rischio di aborto spontaneo:

  • quando l’embrione o il feto hanno un cromosoma che causa uno sviluppo anomalo. Questo, peraltro, non è il segno di una predisposizione che potrebbe inficiare anche le future gravidanze. Generalmente, succede in modo casuale, quando l’ovulo fecondato si divide e inizia a crescere. Questo problema è la causa di almeno la metà degli aborti spontanei;
  • il rischio di aborto cresce con l’età;
  • malattie croniche importanti, come diabete mal curato, artrite reumatoide o lupus, possono causare aborto spontaneo;
  • traumi o infezioni gravi;
  • anomalie nell’utero, come tessuto danneggiato o fibromi uterini che possono provocare anche aborti spontanei tardivi, dopo i primi tre mesi di gravidanza;
  • il fumo, l’assunzione di alcool o cocaina e alti livelli di caffeina sembrano essere legati a un maggiore rischio;
  • le donne che sono sovrappeso o sottopeso hanno un rischio maggiore di abortire rispetto alle  altre donne;
  • donne che hanno già avuto due o più aborti di seguito hanno un rischio più elevato di avere futuri aborti.

Moltissime donne hanno avuto l’esperienza di un aborto spontaneo, ma, la maggior parte di quelle che hanno voluto darsi un’ulteriore possibilità, è arrivata poi a concepire e partorire senza problemi.

Dunque, benché sia un evento abbastanza traumatico per una coppia, non dobbiamo assolutamente pensare che sia un fatto che segna in modo assoluto o definitivo la possibilità di avere un figlio.

Tratto da Planned Parenthood

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