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I benefici del massaggio infantile: come praticarlo.

di Mamma Nadia

05 Ottobre 2010

E’ difficile definire esattamente cosa sia il massaggio infantile: alcuni lo definiscono come una vera e propria tecnica che promuove lo stato di benessere psico – fisico – emotivo, altri, semplicemente, come un’occasione per dedicare alcuni momenti di qualità al proprio bambino.

L’occorrente
Come prima cosa, è importante procurarsi un olio specifico per massaggiare la pelle dei piccoli e che, soprattutto, non sia pericoloso in caso di ingestione:
– gli oli minerali sono sconsigliati, perché creano una pellicola sulla pelle, impedendone la respirazione, e possono essere nocivi se ingeriti;
– gli oli “formulati appositamente per la pelle dei bambini” hanno spesso tra i propri ingredienti dei derivati dei processi di raffinazione del petrolio;
– gli oli essenziali sono sconsigliati per i massaggi sui bambini molto piccoli a causa del loro effetto potenzialmente dannoso per l’immaturo sistema nervoso dei neonati.

L’AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile) suggerisce di utilizzare un olio vegetale spremuto a freddo, come l’olio di cocco o di mandorle.
E’ importante assicurarsi che non vi siano all’interno aggiunte di profumazioni: per rafforzare il legame con i genitori, il bambino deve essere in grado di percepire, durante il massaggio, l’odore della mamma e del papà.

Oltre all’olio, sono necessari:
una superficie morbida, come ad esempio una coperta piegata in due;
una piccola cerata, specialmente quando si fanno i massaggi ai bimbi più piccoli, che non sono, quindi, in grado di controllare gli sfinteri;
un cambio.

Come iniziare
Assicurarsi che l’ambiente sia riscaldato a sufficienza, spogliare interamente il bambino e metterlo supino sulla superficie morbida.
Si versa un piccola quantità di olio nelle mani e lo si scalda, strofinandole… E via con il massaggio!
Il piccolo potrebbe provare fastidio se gli vengono massaggiate alcune zone del corpo, come ad esempio il pancino. Per avere tutti i benefici, sarebbe utile effettuare un massaggio completo, ma se il fastidio è tale da innervosire il bambino, meglio concentrarsi sulle parti di suo gradimento.

Moltissimi gli studi hanno dimostrato gli effetti positivi del massaggio sullo sviluppo del bambino, raggruppandoli in quattro categorie:
Stimolazione: grazie al massaggio si stimolano l’apparato circolatorio, quello muscolo-scheletrico, quello digerente, quello respiratorio, il sistema ormonale, quello linfatico e quello nervoso.
Interazione: massaggiandolo, la neo mamma e il neo papà favoriscono la relazione con il loro bambino, attraverso un mezzo privilegiato, ancor prima della comparsa del linguaggio.
Sollievo: il massaggio aiuta il bambino a scaricare la tensione, come ad esempio nei periodi di dolore da dentizione o in caso di coliche.
Rilassamento: se si crea una routine pre-nanna, il massaggio può essere un ottimo conciliatore del sonno, oltre a favorire uno stato di benessere generale nel bambino.

Nelle librerie troviamo molti libri sull’argomento.
Ritengo, tuttavia, che la scelta migliore sia quella di imparare le tecniche ai corsi specifici, organizzati dall‘AIMI o dalle Asl di competenza: oltre ad imparare come massaggiare nostro figlio, ci si trova a contatto con altre coppie, altre mamme, altri bimbi.
Specialmente nel post-parto, periodo nel quale le neomamme sono più fragili psicologicamente, confrontarsi e condividere momenti con altre donne non può che essere d’aiuto.

Per informazioni sui corsi rivolgersi alla propria Asl di zona, oppure contattare l’AIMI.

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