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Mario Clementoni, è morto il papà dei giochi ‘intelligenti’

Il suo motto era: “Il gioco è una cosa seria. Non bisognerebbe mai smettere di giocare, specialmente quando si diventa grandi”

Licia

di Mamma Licia

11 Ottobre 2012

Mario Clementoni non c’è più, ma i suoi giochi rimarranno sempre con noi.

È morto ieri mattina, a 87 anni, nella sua abitazione di Recanati. Fondò l’omonima azienda, leader nel settore dei giocattoli educativi, che ha firmato alcuni tra i giochi più diffusi degli ultimi decenni.

Mario Clementoni nacque a Potenza Picena nel 1925. Rimase orfano di padre molto giovane, studiò in collegio e si diplomò presso l’Istituto tecnico industriale ‘Montani’ di Fermo. Da subito si dedicò ad inventare giochi per ragazzi, producendoli artigianalmente nella sua prima ‘fabbrica’ di 45 metri quadrati, il garage di casa sua. Nel 1963 fondò l’omonima azienda, costruendo il grande stabilimento ‘Clementoni’ a Fontenoce di Recanati (Macerata).

Nel 2005 l’Università di Camerino gli conferì la Laurea honoris causa in Architettura, la cui pergamena gli fu consegnata dalle mani di un bambino, simbolo di quell’infanzia a cui Clementoni aveva dedicato tutta l’attività della sua azienda, valorizzando l’alto contenuto educativo del gioco.

Il suo primo gioco di successo arrivò nel 1963, La Tombola della Canzone, una pianola a manovella in cui scorreva un nastro forato che suonava le canzoni del festival di Sanremo, allora molto seguito.

Alla fine degli anni Sessanta arrivarono i giochi di società: il Mago Silvan, Portobello, Io e la Befana. Poi venne il momento dei giochi educativi, ai quali Clementoni aveva lavorato da anni.

“In questa mia passione – disse Clementoni in un’intervista – intervenivano diversi elementi. Da una parte la consapevolezza che l’impatto con la scuola può essere un’esperienza difficile, dall’altra l’idea che l’apprendimento non deve essere forzato ma favorito nel modo migliore”.

Nacque così il Sapientino (1967), il gioco elettronico che nel tempo si è arricchito di sempre nuove versioni (dal 1994 è anche in inglese) e argomenti, spaziando dalla musica alla scienza, dalla storia allo sport, dalla matematica all’ecologia.

Nel 1988 fu il momento di Insieme, il gioco a quiz realizzato personalmente da Giulio Andreotti, Renzo Arbore, Maurizio Costanzo, Sandro Ciotti, Piero Angela e Jas Gawronsky.

Oggi i giochi della Clementoni sono tradotti in 16 lingue e distribuiti in 56 paesi. L’azienda conta 500 dipendenti, ha un fatturato di 105 milioni di euro e ha filiali commerciali in Germania, Spagna, Francia e Hong Kong.

Negli ultimi anni Mario Clementoni aveva lasciato la conduzione dell’azienda ai figli, Giovanni, Stefano, Pierpaolo e Patrizia.

I funerali dell’imprenditore si sono svolti stamane alle 11.00 nel Duomo di Recanati.

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