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Doodle Google, omaggio a Little Nemo in Slumberland

Dalla penna di un grande fumettista al quella dei doodler: torna Litte Nemo, ma stavolta in Google-Land

Licia

di Mamma Licia

15 Ottobre 2012

15 ottobre 1905, 107 anni fa veniva pubblicata per la prima volta, sul New York Herald, “Little Nemo in Slumberland”, la più celebre striscia di fumetti realizzata dalla creatività e dalla fantasia di Winsor McCay, fumettista, animatore ed illustratore statunitense, considerato il pioniere del fumetto e del cinema di animazione

A ricordarcelo, e a celebrare questo evento, è come sempre lui, Mister G, con i suoi Doodle da qualche tempo sempre più animati. Quello di oggi ripropone, con uno stile grafico tipico dei libri di favola, la striscia di Little Nemo in Slumberland (Piccolo Nemo nel paese del dormiveglia), rivisitata in chiave googleiana. Sette diverse vignette che il cyber-lettore può “sfogliare” cliccando sulla freccia che, di volta in volta, compare in basso a destra della scena o con un semplice clik sulla vignetta stessa.

Little Nemo è un bimbo sognatore di cinque anni, ma anche di 6, 8 o 10 anni (poco conta l’età esatta). Ogni notte vive fantastiche avventure sognando di incontrare la principessa di Slumberland, in cerca di un amico con cui giocare.

Nel viaggio onirico in Google-Land, proposto oggi dai doodler, Little Nemo cade in un gorgo, trova la sua principessa ed insieme attraversano un mondo fatato, camminando su un letto a trampoli dal quale, però, Little Nemo cade, precipitando in mare, attraverso nuvole, lettere vaganti, mondi incantati, sul letto della sua cameretta, dalla cui caduta si sveglia. Termina così la doodle-vignetta, con una delle scene classiche proposte da Winsor McCay nella sua striscia: tutti i sogni di Nemo, infatti, si concludono puntualmente nell’ultima scena, con il piccolo sognatore che viene svegliato dal rumore della sveglia o dalla caduta dal letto o, ancora, da una forte emozione indotta nel sogno stesso o da Flip, un personaggio del fumetto, prima nemico e poi amico di Little Nemo, che sul suo cappello riporta la scritta WAKE UP e che vuol anch’esso incontrare la principessa di Slumberland.

Per 6 anni, fino al 1914, la striscia “Little Nemo in Slumberland” fu pubblicata sul supplemento domenicale del New York Herald, per poi passare sul New York American con il nome di “In the Land of Wonderful Dreams” (Nella terra dei sogni straordinari).

In Italia il fumetto fu pubblicato la prima volta dal Corriere dei Piccoli, nel 1910, con il nome “Bubi”; nel 1935 passò sul settimanale Topolino e, da recente, sulla rivista Linus della Garzanti Editore.

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