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Werner Henze morto a Dresda, addio al compositore lutto nel mondo della musica

L'addio al più importante compositore di musica contemporanea

di Mariangela Saulino

29 Ottobre 2012

Si è spento ieri sera a Dresda, all’età di ottantasei anni, il compositore tedesco Werner Henze considerato uno dei monumenti della musica contemporanea.

Henze nasce a Gütersloh, città della Renania, il primo luglio 1926 e, nel 1953, si trasferisce in Italia per sfuggire all’intolleranza e alla situazione politica del suo Paese a causa delle sue posizioni marxiste.

Si trasferisce, quindi a Marino, sui Castelli Romani, dove ha poi trascorso gran parte della sua vita in compagnia del suo compagno Fausto Moroni, scomparso nel 2007.

Malato da tempo, dopo sessant’anni trascorsi in Italia, ha deciso di tornare in Germania per morire nella propria Patria.

Werner Henze viene considerato uno dei maggiori compositori contemporanei mondiali, ha scritto per il teatro, per il cinema, l’opera, ha composto sinfonie e concerti tra i quali il ciclo sacro “Requiem” e numerosi altri pezzi per solisti.

Allievo del compositore tedesco Wolfgang Fortner ben presto si apre a moltissime altre influenze fondendo il suo stile con influenze jezz, rock e di musica popolare.

Nel 1976 Henze fonda il Cantiere Internazionale d’Arte a Montepulciano, dove fu rappresentata per la prima volta la sua opera per bambini, Pollicino. Nel 1988 contribuisce alla nascita della Biennale di Monaco, festival internazionale di teatro musicale, del quale è stato anche direttore artistico.

La sua vita è stata caratterizzata dall’impegno civile e politico che ha manifestato attraverso le sue opere come “El cimarron”, dove tratta il tema dello sfruttamento coloniale a Cuba e la “Nona sinfonia” dove racconta uno dei momenti più oscuri della storia della sua Germania.

Numerosi premi ed onorificenze gli sono stati attribuiti nel corso della sua vita come il Premio Ernst von Siemens nel 1990, il Westfalischer Musikpreis nel 1995.

Nel 2004 gli è stata, poi, consegnata alla Hochschule fur Musik und Theater di Monaco di Baviera la laurea ad honorem per la sua vastissima “scienza musicale”.

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