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Viaggiare con i bambini, consigli pratici

Vademecum per piccoli giramondo

di Mamma Alessandra

31 Ottobre 2012

Anche se la stagione non è proprio quella dei viaggi vale sempre la pena scrivere su come prepararsi a partire quando non basta più un trolley o un bagaglio a mano, adeguati quando si è soli o in luna di miele, ma del tutto inidoneo per viaggiare con “famiglia a carico”.

Innanzitutto vorrei dire che io, che faccio dei viaggi, la mia quasi unica ragione delle ferie d’agosto, non credo che esistano delle mete non adatte ai bambini.

È anche vero che spesso le esigenze dei bimbi non collimano con le esigenze dei genitori globetrotter e dunque, se proprio si vuole intraprendere un viaggio “estremo”, è il caso di chiedere ai figli una loro opinione sulla loro voglia di partire o, per esempio, di restare coi nonni al mare.

Fatta questa premessa torno a dire: non esistono viaggi che si possono fare coi bimbi e altri vietati, basta organizzarsi!

La prima cosa da fare quando si decide di partire tutta la famiglia è avere le idee chiare sulla meta, sulla durata e sul tipo di viaggio.

Se si è turisti alle prime armi, ma non si vuole cedere ai villaggi vacanza, si può cominciare con dei brevi weekend in Italia, o in qualche capitale europea.

Dopo avere scelto meta e durata, un primo consiglio che mi viene in mente di dare è prenotare con molto anticipo, principalmente per avere maggiore convenienza economica (come scritto prima, i voli aerei hanno un costo se si è soli, tutt’altro se si è in 4!). Prenotare in anticipo dà inoltre la possibilità di scegliere sistemazioni più consone alle esigenze di una famiglia: puoi trovare alberghi attrezzati, con camere “family”, centrali rispetto ai punti di interesse o comunque avere maggiore scelta in generale.

Altra cosa da prendere in considerazione, se non si viaggia con viaggi organizzati, è stipulare un’assicurazione di viaggio, che copra anche soltanto il fatto che il tempismo dei bambini possa ritardare la partenza o anticipare il rientro per sciocchissimi problemi di salute come febbri o influenze.

A ridosso della partenza è bene anche dare uno sguardo al meteo.

Le previsioni ormai hanno assunto una precisione svizzera e informarsi sulle temperature può far sì che la valigia non venga caricata di roba inutile (come per esempio andare a Pasqua a Berlino e trovare 30° e contestualmente sentire gli amici partiti con i figli per il Marocco e sapere che hanno avuto bisogno di giubbotti e stivali!)

Le mete dei viaggi meritano dei capitoli a sé come anche la questione “la valigia sul letto”.

Mi soffermerò sulla composizione dei bagagli, ma ricordate che esistono vere e proprie correnti di pensiero su questo argomento (come dividere l’abbigliamento, come piegarlo, l’indispensabile e il superfluo…), potrebbe non essere sufficiente un solo articolo per essere esaustivi!

A seconda della meta e della stagione ovviamente la valigia varia e variano anche le liste sul “cosa mettere”. Ricordate però che un conto è dimenticarsi il proprio pareo preferito, ben più grave è scordarsi l’orsacchiotto della nanna del proprio bambino piccolo.

Ecco un breve elenco di articoli indispensabili alla riuscita della vacanza con figli:

  • medicinali ad ampio spettro, tipo paracetamolo e antibiotici, un termometro, pomata per scottature, cerotti, collirio
  • cappellino (sia per l’estate che per l’inverno)
  • ombrello pieghevole (che stia in uno zaino) o impermeabili
  • giocattoli, che devono avere una serie di caratteristiche che piacciano sia ai genitori (poco ingombranti e poco rumorosi) che ai piccoli (capaci di distrarti durante trasferimenti, file ai botteghini e shopping materno)
  • uno/due libri che possano rilassare alla sera, dopo una giornata all’insegna dell’adrenalina, in alternativa un quaderno e dei pennarelli
  • salviette imbevute (e benedetto sia l’inventore) che servono quando mangi, dormi, vai nei prati, giri, sali sui mezzi di trasporto ecc.
  • a seconda dell’età, cambio di pannolini, un biberon e per tutti avere sempre a portata di mano degli snack che possano lenire i crampi della fame se ci si perde, se non si capiscono le indicazioni a causa della lingua o sempre se si è presi da attacchi di shopping ossessivo-compulsivi!
  • almeno un cambio ogni due giorni per maglie e pantaloni, diciamo una T-shirt per ogni giorno di permanenza (ricordate che i bambini sono bravissimi a sporcarsi anche quando non mangiano, non giocano, non fanno niente!)
  • almeno due paia di scarpe per figlio, se non volete rischiare di trovarlo impantanato in una pozza in mezzo ad un prato e dovergli asciugare le scarpe con l’asciugacapelli.

Ultimo consiglio per famiglie in viaggio: sappiate che dal 24/06/2012 è entrata in vigore la legge (reg. CE 444/2009) che prevede che i minori abbiano un documento di identità valido proprio, non sono più validi per esempio i minori registrati sul passaporto dei genitori.

Accertatevi dunque di avere tutti i documenti in regola, e in ultima analisi… sappiate che all’aeroporto di  Milano-Malpensa esiste una delegazione comunale (di Ferno per la precisione) con un’impiegata gentilissima, che con una foto, due firme e due telefonate al comune di appartenenza potrebbe salvarvi una vacanza ed emettere carte d’identità valide all’espatrio per non residenti!

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